Se c’è una cosa che i nerd farebbero bene a dimenticare, sono le due chiavi di lettura con cui abitualmente hanno visto un qualsiasi film dedicato ai supereroi: l’occhio di chi legge fumetti da anni, e l’occhio di chi vuole semplicemente valutare la pellicola per ciò che è. Una dicotomia che col tempo ha perso quasi completamente il suo valore.
Ragazzi con superpoteri. L’irreale che entra nel quotidiano. Un concetto vecchio, preistorico: dal semidivino al ragno radioattivo, dal maghetto occhialuto al vampiro teenager. Il superpotere in sé ormai non ha bisogno di troppe spiegazioni, quello che conta davvero è evidenziare il quotidiano, quanto più possibile.
Dopo Midnight in Paris, convincente a metà, era forte la curiosità per To Rome With Love, il secondo film di Woody Allen dedicato a una splendida città europea. Curiosità amplificata dal nostro essere italiani, per vedere come Roma, comunque molto citata nei film d'oltreoceano, venisse trattata da un maestro come Allen.
È il 20 luglio 2001, l’attenzione della stampa è catalizzata dagli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine durante il vertice G8 di Genova. In redazione arriva la notizia della morte di Carlo Giuliani. Luca (Elio Germano), un giornalista della Gazzetta di Bologna, decide di partire per Genova, vuole vedere di persona cosa sta succedendo. Alma (Jennifer Ulrich) è un’anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri.
Romanzo di una strage non era uscito neanche da due giorni, che era già stato subissato da un numero considerevole di recensioni, sopra la media, e di critiche. L'attenzione a questa pellicola è stata così vasta per via dell'argomento che il regista, Marco Tullio Giordana, ha voluto affrontare: 12 dicembre 1969, strage di piazza Fontana a Milano; e conseguenti indagini che hanno portato alla tragica morte dell'anarchico Pinelli e del commissario di polizia Luigi Calabresi.
Otto personaggi, quattro uomini e quattro donne, tutti più o meno consapevolmente gay, sono destinati ad incrociare le loro strade la notte di Capodanno. Complici l'alcool e l'atmosfera malinconica e romantica, aiutata da un improvviso black out durante il brindisi, i protagonisti si troveranno alle prese con un turbinio di confessioni inaspettate, segreti svelati, gelosie e colpi di testa che riaccenderanno inaspettate passioni.
Nelle sale in questi giorni è riapparsa Biancaneve. Il film con la regia di Tarsem Singh Dhand War, celebre regista di incredibile visionarietà, acclamato soprattutto nel mondo pubblicitario, ripropone la fiaba conosciuta da intere generazioni con sorprese e variazioni sul tema del buono contro il cattivo.
Moneyball – L'arte di vincere, è uno di quei film che in America ottiene un discreto successo e tantissimi riconoscimenti per poi passare sotto silenzio in Italia, rimanere poco nelle sale e venire ignorato dalla maggior parte del pubblico nostrano.
Sicilia. Vigata 1890, Venerdì Santo, nella piazza del paese viene messo in scena il "Mortorio" ossia la Passione di Cristo, nella quale l’integerrimo e irreprensibile ragioniere di banca Antonio Patò (Neri Marcoré), interpreta la parte di Giuda.
La vicenda si svolge durante il novembre 1958, in Iran. Protagonista è Nasser Ali Khan (Mathieu Amalric), un famosissimo suonatore di tar, che decide di lasciarsi morire dopo che la moglie, adirata, rompe il suo prezioso strumento musicale. MArteMagazine - Anno IV - Numero 102
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