Mercoledì, 10 Febbraio 2010 10:34

Inane 20_10

Scritto da Maria Logroio
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[TEATRO]

locandina01-250x176ROMA- È arrivato il momento di fermarsi e ascoltare, con o senza antenne paraboliche, il momento di fermarsi a guardare e di vedere oltre con i nostri occhi a visione binoculare e magari con lenti di ingrandimento, cosa il teatro è capace di offrire.

Perchè spesso il palcoscenico porge, sul suo piatto non necessariamente d’argento e firmato, ‘Il Gran Teatro’, non solo marionette personificate da attori animati, guidati da copioni-campioni da GP, ma spettacoli fatti di contenuti. I motori delle performance attoriali e gli stessi attori sono pronti per lo sprint iniziale sulla linea di partenza per raggiungere il traguardo con una sgommata. Certo, capita anche che i novelli siano ai pit-stop prima ancora di partire, ma comunque con l’intento di rimettersi in gara sfrecciando, ma il punto cruciale è che il teatro c’è e si fa sentire!
Infatti per rimanere in tema di prodotti teatrali si è potuto assistere lo scorso 31 gennaio alla prima edizione del  Concorso teatrale Inane 20_10 indetto dall’Associazione culturale e artistica I nani Inani  al Kollatino Underground (in via George Sorel 10, Roma) che ha dato il suo via per promuovere un teatro di innovazione, ricerca e sperimentazione, proprio perchè si percepisce questo fermento.  

Il concorso ha visto partecipare spettacoli variegati, anche se alcuni non prettamente in tema con la linea guida dello stesso. Le quattro compagnie teatrali partecipanti -I Latobliquo, Ass. Quinta Essentia, Nuvolan9ve e Compagnia Controccorrente- dopo aver superato la preselezione hanno fronteggiato le esibizioni come dei bravi spadaccini sferrando colpi agli avversari, ognuno con il proprio  stile, attacchi frontali di scena, di voce, di grinta e di performance totale e, da grandi sportivi, senza colpi bassi. Ma in un concorso si sa, ci sono sempre vincitori e vinti e la vera sfida infatti, è stata tra i Quinta Essentia e Nuvolan9ve (I Latobliquo hanno rappresentato una performance che rientra in quel genere di contenuti fin troppo ordinario; storie d’amore che si incrociano e poi... crack! qualcosa che si rompe, che si deteriora, ma contenuto a parte l’intera performance è stata piatta. La Compagnia Controccorrente invece è stata iper dinamica, comica e di un divertentismo fresco, ma rientravano in una categoria assolutamente differente dal filone guida  del concorso Inane e poi risultano ancora un po’ verdi attorialmente, ma con grandi potenzialità di crescita.)

I Quinta Essentia hanno presentato Alba di Antigone, con sette attori in scena che hanno caratterizzato la pièce come un unico corpus per i loro tempi e coordinazione teatrale. Un grande classico della tragedia greca che mette in scena il sacrificio nel nome del giusto in contrasto con la ragion di stato, in cui Antigone, la protagonista interpretata da Carlotta Mangione, si ritrova ad affrontare il suo destino. Un classico in realtà modernizzato perchè riadattato presentando scorci di prosa, teatro e danza proprio per seguire la versatilità del teatro che muta necessariamente nel tempo. L’intera performance è stata di qualità, innovativa e vigorosa e i Quinta Essentia si sono aggiudicati il premio ‘Testo Inane’ di cui Alessio Alfano è stato premiato per l’adattamento testuale e, Elena Minelli invece, nel ruolo di nutrice, come ‘Miglior Attrice’. Igino Massei, Daniela Brenna,Sandro Piccirilli e Alessio Alfano gli altri attori in scena.

Fyl di Nuvolan9ve invece, ispirato a Fando y Lis di Fernando Arrabal, è una storia di un uomo e una donna vincolati e segretati tra le mura del loro amore. Lui, Fando il suo nome, interpretato da Mosè Mauri un giovane impetuoso e innamorato che spesso però non è in grado di controllare la sua ira; lei, Lis interpretata da Lucilla Tempesti, costretta su una sedia a rotelle e ‘nelle mani’ del suo Fando, che saranno a loro volta  le protagoniste del suo amaro destino, in viaggio per raggiungere la mitica città di Tar; ma nel loro percorso l’incontro di tre personaggi, surreali, cinici anche loro diretti a Tar e che hanno caratterizzato la performance schiaffeggiandone la serietà e anche l’intimità di un rapporto uomo-donna, interpretati questi ultimi  da Isabella Pozzi nei panni di Mitaro, Andrea Robbiano in Namur e Simone Severgnini in  Toso, che si è aggiudicato il premio di ‘ Miglior Attore’.
Una storia di forte impatto emotivo per le scene così verosimilmente rappresentate da Fando e Lis, velato di ironia e sarcasmo ad opera dei tre personaggi ‘accidentali’ e nel contempo nuovo, perchè in grado di sovvertire l’ordine scalare della storia come voluta dal pubblico senza però mutare nei suoi contenuti.
Insomma uno spettacolo pieno, ricco, tanto da aggiudicarsi il premio come ‘Miglior spettacolo’ di cui Andrea Narsi è stato adattatore testuale e regista.
Ma la rappresentazione delle rappresentazioni, l’immagine simbolo di questo concorso in quanto giurata, è stata la gioia sui volti di questi giovani ragazzi, che zampillava dai loro occhi. Complimenti a tutti!

Maria Logroio

Letto 1535 volte Ultima modifica il Mercoledì, 10 Febbraio 2010 10:42