Sabato, 09 Aprile 2011 19:44

L’uomo dei miei sogni, esiste davvero?

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[TEATRO]

Luomo_dei_miei_sogni_2ROMA- Dal 22 al 27 marzo è andato in scena lo spettacolo teatrale L’uomo dei miei sogni al Teatro Agorà di Trastevere, un evento promosso dall’Associazione Culturale Teatri&Culture che racconta l’esilarante storia di tre donne alle prese con la vita quotidiana ed i suoi frammenti emotivi, ovvero l’amicizia, le emozioni, i sogni, le speranze e soprattutto l’amore.

Scritta da Francesca Angeli con la regia di Carlo Dilonardo, la trama si impernia attorno alla figura di una giovane, Luisella, interpretata da una divertentissima e bravissima Romina Del Monte, la quale trascorre le sue giornata in preda allo sconforto a causa della rottura con il suo ragazzo (Diego D’Elia). Eppure Luisella non sembra soffrire di solitudine perché a farle coraggio, neanche troppo in realtà, ci pensano le sue due amiche di sempre, Sondra (Mara Gallinacci) e Teresa (Francesca Volpe). Due personaggi in cerca della propria ispirazione, entrambe sognano un futuro glorioso: la prima è una donna in carriera, una manager di quelle con i tacchi alti, tailleur e orari da seguire attentamente, mentre Teresa vuole diventare una scrittrice affermata, una di quelle che riempiono le librerie di best seller sulla vita e il destino.
Entrambe le amiche cercano di dissuadere Luisella dai suoi pensieri ancorati al suo ex cercando di alleggerire lo sconforto dell’amica con affermazioni irriverenti nei confronti del ragazzo, ma Luisella non sembra superare facilmente le sue emozioni sebbene lo svago, l’attività fisica, fatta con una certa difficoltà, e le cene con le sue amiche del cuore la sottraggono ai cattivi pensieri. La tentazione di chiamare il ragazzo, il desiderio di sentire squillare il cellulare pensando costantemente ad un suo ritorno, rendono la vita di Luisella incostante e allo spettatore un gioco divertente di mimesi con il personaggio. A chi non è capitato di fare scongiuri e preghiere perverse di fronte ad una storia d’amore?

Gli spettatori sembrano entusiasti, la storia è avvincente e il ritmo incalzante, perfetto equilibrio di Luomo_dei_miei_sogni_1emozioni e colpi di scena, come quando il ragazzo chiede a Sondra e Teresa un incontro, un appuntamento all’insaputa di Luisella che intanto assume un investigatore per indagare sulla vita privata del suo ex. Sebbene inizialmente perplesse di fronte alle storie del ragazzo, le due amiche si lasciano pian piano coinvolgere dallo charme e dalla seduzione dell’uomo, che prima rivela a loro di essere gravemente malato, e poi le distrae promettendo ad ognuna di loro un aiuto professionale per realizzare i loro sogni.
Bugie, misteri, cene combinate, squilli di cellulari, e finte malattie si alternano sul palcoscenico dove la trama inizia ad essere più intricata, quando Luisella scopre delle verità compromettenti sul conto del suo ex: l’uomo dei suoi sogni in realtà non esiste, l’identità di cui fino ad allora aveva usufruito è in realtà falsa, come false sono le sue promesse fatte a Sondra e Teresa.
L’imbarazzo delle due amiche in realtà non colpisce Luisella, la quale sembra ormai avere costruito una corazza contro il suo ex fino a quando improvvisamente il suo cellulare inizia a squillare e sul display appare il numero del ragazzo: la cerca, la chiama, vuole dirle qualcosa, forse l’ultimo addio visto che ormai la sua identità è stata svelata. Ma proprio quando tutte e tre le donne sembravano essersi sbarazzate dell’ingombrante figura maschile, ecco che l’uomo fa a Luisella una proposta che in 2 minuti farà cadere tutte le certezze della ragazza proponendole una fuga insieme. Sul palco restano i due innamorati e mille domande sul futuro di cui i protagonisti non sembrano porsi il problema e gli spettatori sorridono, appagati.

Lo spettacolo è stato divertente, frizzante e mai scontato, ricco di sensazioni condivise da tutto il pubblico. Non è solo la storia di un amore, se questo è amore, ma nemmeno solo la storia di tre amiche. È la caricatura teatrale della vita quotidiana condita con un po’ di suspense emotiva. Quella giusta.

Eva Di Tullio

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