Sabato, 09 Aprile 2011 20:03

Guardando l’Africa al GARD

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[ARTI VISIVE]

Guardando_lAfrica1ROMA- Ci sono alcuni luoghi in cui mi piace tornare spesso per raccogliere le emozioni di chi le vive, per immergermi nei colori e nelle forme di chi racconta la vita attraverso l’arte, per assaporare quel gusto brioso che provo ogni volta che mi avvicino all’entusiasmo di giovani artisti curiosi.


Il GARD (Galleria Arte Roma Design) è uno di questi luoghi, un labirinto di sensazionali visioni, sempre abilmente selezionate da una strepitosa Sonia Mazzoli, direttore artistico della galleria, che anche in questa occasione mi ha aperto le porte del suo mondo per dare a me, e a voi lettori di MArteMagazine, l’opportunità di conoscere da vicino la bellezza dell’Africa nelle varie forme dell’arte, presentando la seconda edizione della mostra Guardando l’Africa, un evento che si è concluso lo scorso 28 marzo presso gli spazi espositivi del GARD, nel quartiere romano Ostiense.
L’iniziativa, di cui una parte del ricavato è andato a sostegno dell’AMREF, ha raccolto la Guardando_lAfrica2partecipazione di ben 9 artisti, ovvero Maria Carla Mancinelli, Letizia Ciccone, Laura Piattella, Giovanni Di Giulio, Eleonora Lorenzini, Sonia Mazzoli, Laura Perreca, Lila Iatruli e Vinca, i quali si sono ispirati al continente africano per la realizzazione delle loro opere, delle vere e proprie chicche d’arte che hanno affascinato tutti coloro che hanno partecipato all’evento.
L’inaugurazione della mostra è stata accompagnata dal live painting di Mitzi, ovvero Lavinia Tucciarelli, una giovane artista che si esprime attraverso l’action painting, imprimendo nelle sue tele un’esplosione di colori e forme che danno forza al suo movimento che crea.

Pensando all’Africa spesso la nostra mente intraprende dei viaggi sconfinati e affascinanti lungo le terre incolte dei deserti, cibando la vista con quel colore giallo della sabbia, del calore della terra, di questa terra dalle mille sfaccettature, dove gli uomini ritrovano il primitivo contatto con la natura, con i suoi elementi e le sue forme che forse solo l’arte sa come rappresentarla. Ma l’Africa è anche molto più di questo e la mostra ne è la prova tangibile. Dipinti, foto e sculture si alternano lungo questo immaginario espositivo curato apposta per noi e non è possibile restare impassibili di fronte alle meraviglie venute fuori dalla creatività degli artisti coinvolti nell’iniziativa. Tante immagini che catturano la nostra sensibilità e lasciano l’immaginazione gironzolare tra le pareti di questo spazio che per un attimo travalica i confini della realtà.
Guardando_lAfrica3L’Africa ci appare come l’immagine di un sogno che culla i nostri pensieri notturni; l’Africa nell’obiettivo fotografico di Eleonora Lorenzini è il sorriso di un bambino che per un attimo ci trasporta verso un mondo lontano, quello della nostra infanzia, abitato della semplicità e dal gioco. È l’Africa delle curve sinuose delle donne che la vivono, che coltivano la terra e abbelliscono il loro corpo come una regina di altri tempi, quella delle tele della pittrice pugliese Enza Ceccavella, la quale nutre le sue opere di emozioni cromatiche, che accarezzano il cuore; è l’Africa  le donne dai volti nascosti dietro il chador, identità segrete, misteriose, quelle delle fotografie di Laura Pittella. E ancora di più. L’Africa è nel legno delle composizioni, nella magia e nella semplicità delle tele: l’Africa è ribellione e sofferenza, l’Africa è il luogo nascosto in ognuno di noi. L’Africa è aria, terra, fuoco e acqua, è l’unione tra la luce del giorno e l’oscurità della notte. L’Africa non è mai stata così vicina.

Eva Di Tullio

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