Mercoledì, 27 Febbraio 2008 14:50

Il genere Gotico, la vocazione letteraria del dark e Joanne Harris

Scritto da Eva Kent
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[L’ILLETTERATA]

 

evakentIl movimento gotico o goth è una sottocultura contemporanea presente in molti paesi. È nata nel Regno Unito tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 nella scena gothic rock, un ramo del genere post-punk. Il movimento gotico è sopravvissuto molto più a lungo rispetto alle altre sottoculture dello stesso periodo e continua tuttora ad esistere. Le sue inclinazioni ed il suo linguaggio figurativo indicano influenze da parte della letteratura gotica e del cinema horror, con una prospettiva dark, cioè scura e cupa.

In letteratura lo stile gotico si riferisce ad una corrente, fiorita intorno al XVIII e XIX secolo in Inghilterra. Le connotazioni tipiche del romanzo gotico sono un’ambientazione angosciante, il riferimento a pratiche magiche, ad una possessione diabolica, al male in generale e a profezie antiche. Materia dei romanzi gotici sono il terrore (e di conseguenza il sublime) e i conflitti interiori senza soluzione. I personaggi che animano il romanzo gotico sono spesso ambigui, misteriosi, preda di passioni violente o tormentati da pene d'amore.

Il libro che vi segnalo questa settimana contiene tutte queste caratteristiche pur essendo assolutamente una produzione contemporanea:

Joanne Harris, Le scarpe rosse, Garzanti.

Il romanzo ricalca fedelmente lo stile dark, quantomeno nelle ambientazioni, pur contaminandolo da correnti interiori positive, soprattutto per quel che riguarda il finale e le finalità della vicenda.

Questa si svolge nella Parigi di oggi e mescola sapientemente ingredienti differenti, sia nelle descrizioni fisiche dei luoghi che in quelle psicologiche dei personaggi. L’universo narrativo dell’autrice è popolato di personaggi inquietanti, che nascondono oscuri segreti, fanno uso di magia e metaforizzano l’eterna lotta tra bene e male, creando così un romanzo avvincente, scritto con maestria, che attira il lettore pagina dopo pagina proprio come se fosse un sortilegio, dettato dalle voci delle protagoniste: Vianne Rocher, sua figlia Anouk e la fantomatica sconosciuta rubaidentità dalle scarpe rosse, Zozie de l’Alba. E’ un romanzo che si lascia leggere in un soffio, proprio come un vento (se leggerete il romanzo capirete anche il mio paragone con il vento…) inarrestabile, spinto dal Fato.

Joanne Harris, già autrice famosa, per aver creato l’ambientazione letteraria da cui è stato tratto il famoso film Chocolat con J. Depp, ci stupisce questa volta con il continuum narrativo proprio dell’omonimo del film di cui sopra, ma con atmosfera e suspence ancora più accese.

Da leggere se si possiede ancora la capacità di immaginare e sognare e non si è vittime di preoccupanti ossessioni materialistico- naturalistiche che si sbarazzano piuttosto infelicemente di ogni tipo di fantasia. In questo caso l’alternativa è piuttosto semplice, basta leggere la cronaca nera di un quotidiano qualunque: la realtà supera in orrore qualsiasi fantasia…

Buona lettura!

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