Lunedì, 03 Marzo 2008 16:20

Il velo di Marjane

Scritto da Diego Ciorra
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[STREAP- TEASE: FUMETTI MESSI A NUDO]

evakentEscludendo le autrici di manga, è molto raro leggere fumetti scritti e disegnati da donne. Immaginate poi le probabilità che il primo fumetto mai realizzato in un paese come l’Iran siano proprio di un’artista! Eppure Persepolis è un’opera che ha suscitato da subito interesse e grandi consensi, più fuori dalla patria ad essere onesti.

Serializzato in Francia a partire dal 2000, ha ricevuto il plauso unanime della critica e del pubblico, e l’autrice Marjane Satrapi ha conquistato l’Alph’Art al prestigioso Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême.

Il fumetto racconta in chiave autobiografica la vita di Marjane e della sua famiglia, appartenente alla borghesia iraniana liberal progressista, che a partire dal 1980 assiste suo malgrado al violento trapasso dal regime persiano filo-occidentale dello scià Muhammad Reza Pahlavi a quello islamico e fondamentalista dell’ayatollah Khomeini. Pur di permettere alla giovane di coltivare la propria istruzione e seguire le proprie inclinazioni, senza doversi piegare ai dettami del regime, la famiglia decide di mandarla in Austria. Tornata in patria per rivendicare pienamente le proprie radici, Marjane dovrà confrontarsi con le censure imposte dalla Rivoluzione culturale e con i drammi sociali che prostrano la terra che ama, fino alla decisione finale di abbandonarla un’ultima volta, definitivamente.

Come spiega la stessa autrice, Persepolis è un fumetto pensato per il pubblico occidentale, dunque ricco di appunti e spiegazioni su aspetti delle pratiche quotidiane che ad un lettore iraniano apparirebbero superflue. Invece proprio questa capacità di raccontare la vita ordinaria di una famiglia e i sogni ribelli di una ragazza costretta a crescere - agevolata da un tratto sintetico ma espressivo che ricorda le favole per l’infanzia - dona all’opera di Satrapi un carattere universale.Lo stile profondamente sincero, tanto schietto da rovesciarsi in graffiante satira, ma capace poi di tuffarsi in pagine liriche e commoventi, vuole parlare a tutti. Perché gli iraniani dipinti da Satrapi non sono entità astratte,“fondamentalisti islamici”, “terroristi” o “l’Asse del Male”, ma essere umani reali che vivono i problemi di una nazione che continua a essere raccontata solo in parte.

Quando ormai l’artista residente in Francia era già coinvolta in altri progetti, è arrivata la proposta di realizzare un lungometraggio d’animazione ispirato al fumetto. Il film Persepolis, che adatta per lo schermo i sintetici disegni in bianco e nero delle tavole, senza tradire il messaggio contenuto in esse, è già passato per Cannes e la notte degli Oscar ed è attualmente in proiezione nelle nostre sale.

Ma se volete, potete cercare una delle edizioni italiane dell’opera, realizzate dalla Lizard Edizioni nel 2003, da Sperling&Kupfer nel 2004, o la ristampa integrale ne I Classici del fumetto Serie Oro de La Repubblica, anno 2005, e farvi conquistare da Marjane, novella Sherazade che racconta miserie e nobiltà moderne della terra delle Mille e una notte…

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