Lunedì, 03 Marzo 2008 16:47

CHE Canti!

Scritto da Eva Kent
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[L'ILLETTERATA]

 

evakentD. Salvatori- P. De Simone, CHE Canti! Il mito di Ernesto Guevara nella musica, Manni
Il tema della settimana mi aveva messo seriamente in difficoltà stavolta, perché per quanto abbia un’ampia conoscenza del panorama letterario italiano ed internazionale, non riuscivo proprio a trovare nessun tipo di attinenza tra il Festival di Sanremo e la letteratura. In un momento di profonda crisi mistica, dettata anche dal feroce innalzamento della mia temperatura corporea, causa influenza, mi sono detta che forse sarebbe stato opportuno prendere in considerazione le due seguenti ipotesi...
  1. questa settimana mi do malata e perciò non scrivo niente. Oppure...
  2. qualcuno ha mai pensato che, tutto sommato, la musica italiana, ha di fondo un sostrato poetico niente male che varrebbe la pena approfondire?

Sono riuscita a trovare un accordo con me stessa che la 1 non era percorribile e che la 2 pur essendo interessante, avrebbe bisogno di un numero interamente dedicato all’argomento (magari ne parlerò con chi di dovere…), quindi, non è casuale che, alla fine, io mi sia ricordata di un libro donatomi al M.E.I. 2007in occasione della presentazione.

Il titolo è quello che avete letto in apertura, CHE Canti!, ed è un omaggio alla figura del grande rivoluzionario che tanto ha affascinato e tutt’ora affascina: Che Guevara. Il volume studia il rapporto che il mondo musicale italiano ha o ha avuto con la figura del Comandante, sottolineando il legame umano e politico, esternando le influenze sulla produzione artistica e le motivazioni che hanno spinto alcuni personaggi di spicco del panorama musicale italiano a dedicargli una canzone. Insomma, uno studio ben fatto e piuttosto ricco di particolari ed interviste che finisce per essere un omaggio postumo del mondo della musica a Ernesto Che Guevara.

Parte da una sorta di compendio storico sulla vita, il pensiero e la sopravvivenza del mito di Che Guevara e approda ad interessanti faccia a faccia con artisti italiani che a lui hanno dedicato una o più canzoni: Bandabardò, The Gang, Claudio Lolli, Modena City Ramblers, Nomadi, Roy Paci, Paolo Pietrangeli, Raf, Skiantos e Roberto Secchioni. Le interviste sono introdotte da citazioni tratte dalle canzoni e sviluppano temi importanti ed interessanti che riguardano sia la figura istituzionale del mito Che Guevara che la sua parte più umana, dando così ampio spazio alle diverse opinioni personali degli artisti coinvolti.

Un buon lavoro di approfondimento, con un rapporto qualità/ prezzo davvero accettabile (€ 12.00), che vale la pena leggere per meglio comprendere quanto l’immaginario collettivo sia pregno di ideali e sappia riconoscere il ruolo di figure storiche di spicco, come quella del Comandante Ernesto CHE Guevara. Ma anche per il puro gusto di sapere da dove nascono le canzoni che ci piace ascoltare…

P.S. Un doveroso accenno alle scuse che devo alla gentile autrice che, in quel di novembre, mi affidò il volume di cui sopra: esigenze non riconducibili alla mia volontà mi hanno trascinata fino a marzo…

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