Giovedì, 19 Giugno 2008 13:31

Io ci sto... con Marco Zarfati

Scritto da Eva Kent
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[L'ILLETTERATA]

evakentVisto che il MArteMagazine questa settimana ha deciso di dedicare il numero in uscita all’edizione 2008 dell’ormai famoso spettacolo totale MArteLive, mi sono sentita in dovere di parlare di letteratura con voi, citando uno dei giovani autori non

in concorso, che è stato ospite della kermesse romana nei reading letterari del martedì sera.

L’autore di cui sto per parlarvi si chiama Marco Zarfati, ed ha presentato il suo primo lavoro, un romanzo semiautobiografico, dal titolo appunto, Io ci sto, della Fermento Editore.

Il romanzo racconta la storia di una forte amicizia tra tre ragazzi: Matteo, Lele, Stefano, molto diversi tra loro nel carattere, ma tutti accomunati dal bisogno di esperienze forti e dalla necessità di scoprire e vivere le prime ed esaltanti esperienze amorose. Una straordinaria amicizia, quindi, nata per caso in una Roma di mezza estate che cambierà la vita di tutti e tre, un sodalizio davvero speciale che costringerà al confronto tre individualità molto diverse tra loro che si arricchiranno vicendevolmente, completandosi nell’arduo percorso verso la fine dell’adolescenza.
Avventure al margine della legalità, colpi di scena, linguaggio diretto, graffiante nella sua semplicità, ma coinvolgente, tutto per raccontare la gioventù moderna, le sue passioni, i suoi momenti di caduta, le sue emozioni, i suoi ideali, la sua voglia di uscire fuori dal coro.

Marco Zarfati riesce da subito a trascinare il lettore nelle sue atmosfere romane, con descrizioni piacevoli e personalissime della città e della vita del/i protagonista/i. Ci prende per mano con semplicità, mettendo a nudo tutte quelle esperienze giovanili che ognuno di noi ha sicuramente vissuto sulla sua pelle e ci conduce in un universo letterario realista e possibilista, dove non è il caos a governare, ma la mano del romanziere che, anche se lontanamente, segue il filo conduttore della sua stessa vita di giovane degli anni ’90.
E forse è proprio questo il valore assoluto di questo romanzo d’esordio. Durante la presentazione del libro nella settima serata del MArteLive, Marco Zarfati ci è parso impacciato in un modo davvero amabile, timido, ma desideroso di comunicare la vena ispiratrice del romanzo, così da indurci a non resistergli e a lasciarci condurre per mano nel succo concentrato della storia di Io ci sto. Ci ha colpito la sua freschezza e la sua voglia di giocare, comunicando una giovinezza che può anche non finire mai. Ci è piaciuta l’amicizia di cui si parla, realista proprio perché è fatta di amore e tradimenti.
Un giudizio davvero positivo per questo romanzo, quindi, con la speranza che la sua freschezza non si perda mai e con la certezza che non si tratta di una letteratura di infimo lignaggio che livella tutti i linguaggi. Da leggere.

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