Martedì, 06 Ottobre 2009 22:04

Una rivoluzione a metà

Scritto da Eva Kent
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[L'ILLETTERATA]

evakentMariano De Simone, laureato in Fisica all'Università di Roma, è l’autore di Una rivoluzione a metà, edito dalla Iacobelli Editore nella collana Frammenti di Memoria, romanzo memoria della rivoluzione mancata che nel ’68 ha infiammato gli animi e regalato ideali alla gioventù italiana dell’epoca.

De Simone ha insegnato nelle scuole superiori ed è anche un musicista autodidatta, che si è esibito a lungo al Folk Studio di Roma, eseguendo repertori della tradizione nordamericana, proprio come racconta nel suo libro.
Nel romanzo o lungo racconto personale si narrano le vicende vissute da De Simone all’epoca Una_Rivoluzione_Metincastrandole con eventi reali documentati e con situazioni immaginate o romanzate di un passato che ritorna. Il sessantotto con i suoi attori, le sue speranze e le sue delusioni in racconti collegati dal filo delle esperienze. Quel che ne risulta è un collage ben dosato di realtà e fantasia, uno spaccato sulle disillusioni dei sogni rivoluzionari di una generazione che divengono elementi di riflessione importanti per conoscere un’epoca e viverla a posteriori dal punto di vista di uno dei suoi tanti protagonisti. Dice la quarta di copertina: “Vivere è continuare a nutrirci di speranze e saper accettare le delusioni senza arrenderci mai” ed è esattamente questo che si evince dalla lettura di questo libro così intimo eppure così “popolare”.
La scrittura di De Simone è fluida e introspettiva, alla portata di tutti, ecco perché popolare, eppure estremamente tecnica nel racconto degli episodi violenti, della lotta armata e di tutto il lato buio del ‘68. Per i lettori attenti questa sarà un’occasione in più per cogliere frammenti di storia, per tutti gli altri l’opportunità di addentrarsi all’interno di un percorso personale e collettivo fatto di tentativi fortunati, a volte “sbagliati” o anche infruttuosi di cambiare il mondo e renderlo un posto migliore.

Di De Simone va detto anche che nel 2000/2001 è stato consulente di Martin Scorsese per Gangs of New York di cui ha curato la colonna sonora partecipando come coordinatore e come musicista alle registrazioni in studio ed è forse questa esperienza cinematografica a rendere il suo libro così fortemente “visivo”. Le esperienze che l’autore racconta divengono per i lettori immagini che scorrono davanti agli occhi come fossero fotogrammi di un film, ed è così che tra colori ed assenza degli stessi ci scorre davanti la pellicola fantasma del racconto di un’epoca e di un ideale che si è realizzato sì, ma solo a metà…
Cari ragazzi il consiglio è di leggerlo lasciando aperte le porte della mente: indipendentemente dal colore politico che anima i vostri pensieri.

Eva Kent (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

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