Skip to main content

HangarBicocca: Milano come Parigi e New York

12_Melotti
[ARTI VISIVE]

12_MelottiMILANO- Con la riapertura dell’HangarBicocca, il 24 giugno 2010 parte una nuova stagione per l’arte contemporanea a Milano. Il respiro è internazionale, con un’importante presenza di artisti italiani.

La direzione artistica di Chiara Bertola, scelta tra una rosa di candidati agguerriti e blasonati, affiancata da un team di curatori specifici per le attività complementari a quelle espositive: Susanne Franco e Roberto Casarotto per la Danza Contemporanea e Andrea Lissoni per il New Media, il Cinema e la Musica.
Terminati i lunghi lavori di ristrutturazione, l’ex complesso industriale che ospitava le attività dell’Ansaldo ora è attrezzato al meglio per forgiare non più le bobine per i motori dei treni, ma le installazioni visionarie dei maestri contemporanei. La suggestione del luogo è amplificata grazie ai chiaroscuri e alle sonorità che riecheggiano nelle campate alte del passato industriale. La commistione tra passato e futuro è annunciata dall’opera monumentale di  Fausto Melotti, che accoglie i visitatori come un cancello d’ingresso non solo fisico. La Sequenza, opera del maestro milanese, 22 metri di lunghezza per 7 di altezza e 11 di profondità, è una cerniera tra il bagaglio culturale del Novecento e la tensione al futuro che viviamo grazie alle proposte degli artisti contemporanei.

Gli spazi, già popolati dalle inquietudini di Anselm Kiefer (presente con i “Sette palazzi celesti”, 3_Boltanskiconsiderata l’installazione al coperto d’arte contemporanea più grande del mondo), accolgono con questa nuova stagione un altro grande maestro, Christian Boltanski, che ripensa per l’Hangar Bicocca la sua Personnes (che fu già al Gran Palais di Parigi e recentemente a New York). L’installazione di Boltanski, di grande impatto visivo ed emozionale, forma un’opera unica che sviluppa i temi fondamentali del rapporto tra vita e morte, dell’esistenza umana individuale e collettiva, della memoria e dell’oblio, del passato e del presente, conducendo il visitatore in un’intensa esperienza multisensoriale e inducendolo a riflettere sul passare inesorabile del tempo, sul destino e sul significato della vita umana. Il vasto cumulo di vestiti usati ammassati nel grande CUBO in fondo all’Hangar; mescolati e spostati da una grande gru che li mescola incessantemente come deus ex-machina, è accessibile attraversando un lungo corridoio, animato da battiti cardiaci che Boltanski registra fin dal 2008. Le registrazioni fanno parte del progetto Les Archives du coeur, realizzato dall’artista grazie alla Naoshima Fukutake Art Museum Foundation. Le registrazioni saranno custodite nell’isola giapponese di Teshima e anche i visitatori di HangarBicocca potranno diventare così parte di quest’opera ambiziosa di Boltanski aggiungere il loro battito cardiaco registrato su CD direttamente sul posto.

10_CasasAltra presenza importante è quella del catalano Carlos Casas, che presenta qui End, la trilogia di video dedicati ai paesaggi più estremi del mondo e accompagnati da una contrastante base sonora. Opera dedicata ai luoghi remoti del pianeta, End è un requiem visivo per le terre estreme, un percorso nelle periferie più distanti dalla civilizzazione là dove persone e ambiente si fondono fra loro. End è una ricerca sull’immagine e l’immaginario della fine.

All’esterno dell’Hangar, troviamo Melting Pot 3.0 di Stefano Boccalini. Si tratta di una struttura permanente, pensata per creare un dialogo con i quartieri di Bicocca e dintorni, che verrà utilizzata per le attività di laboratorio, di gioco e di interazione con il pubblico. Questo lavoro nasce dalla volontà di creare un legame tra l’HangarBicocca e il contesto che lo circonda aprendo le porte ad un possibile dialogo con la città. Una sorta di piattaforma, dove si possono attivare piccole funzioni legate alle dinamiche interne al quartiere Bicocca e più in generale a quelle della città, ma anche legate alle attività culturali che un’istituzione come l’Hangar sarà in grado di produrre.

INFO sulle attività di HangarBicocca:

L’opera di restauro dell’Hangar ha permesso anche l’apertura al pubblico di una libreria dedicata 25_HB_Bistrotall’arte contemporanea, HBArt Book gestita da Fabio Castelli, e dell’HB Bistrot, dotato anche di accessi internet, accessibili oltre gli orari di apertura degli spazi espositivi, per dar modo al pubblico di fruirne attivamente.

Date: 25 giugno – 19 settembre 2010
Sede: HangarBicocca, Via Chiese  2  (traversa V.le Sarca)
Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, giovedì dalle 14.30 fino alle 22.00, lunedì chiuso
Ingresso: intero  € 8,00, ridotto € 6,00
Informazioni:  info@hangarbicocca.it –  www.hangarbicocca.it
L’installazione END di Carlos Casas verrà inoltre trasformata in live media e suonata dal vivo per una serata speciale che avrà luogo martedì 29 giugno alle 21.30 con la proiezione di Tundra con colonna sonora dal vivo di Carlos Casas (biglietto intero € 15,00, ridotto  € 10,00).
Nei primi tre giovedì di luglio verrà proiettata la trilogia completa:

– Giovedì 1 luglio ore 18.00: Solitude at the end of the world (52’, col., 2002-2005, Spagnolo con sottotitoli in italiano)
– Giovedì 8 luglio ore 18.00:
Aral. Fishing in an invisible sea (52’, col., 2005, Karakalpako/Russo con sottotitoli in italiano)
– Giovedì 15 luglio ore 18.00:
Hunters since the beginning of time (52’, 2008, Chukchi/Russo con sottotitoli in italiano).

Amanda Ronzoni
Per le fotografie:  copyright Agostino Osio, courtesy Fondazione Hangar Bicocca

Amanda Ronzoni, Anselm Kiefer, arti visive, Carlos Casas, Chiara Bertola, Christian Boltanski, HangarBicocca, martelive, martemagazine, Milano, News, Stefano Boccalini

Lascia un commento