Lunedì, 17 Maggio 2010 18:23

Il gateau?

Scritto da Gabriella Radano
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[TEATRALMENTE]
teatralmenteÈ sì, proprio il gateau: Aspettando il gateau è il nome dello spettacolo andato in scena dall'11 al 16 maggio presso il Teatro Dell’Orologio di Roma. La commedia in due atti di Ludovica Valeri con la regia di Simone Striano, ha come interpreti: Ezio Conenna, Gabriele D’Angelo, Susan El Sawi, Maria Luisa Graneri, Egle Mugno, Giulio Pierotti, Anita Tenerelli, Ludovica Valeri, Dodo Versino.


Un allegro cast di giovani per una movimentata pièce teatrale. Otto aspiranti artisti che, costretti dalle contingenze, si ritrovano a dover ripiegare lavorando in un ristorante di seconda categoria. La loro è una equipe affiatata composta da amici, ma anche da rivali, in cui si alternano momenti di frettolosa allegria a situazioni di frenetica isteria. Amori appena sbocciati. Litigi. Frustrazioni, miste ad autentici momenti di stress. Sogni infranti e segreti svelati.  
La trama si dipana nell’arco di un’unica giornata, nella cucina di un piccolo ristorante dove aspettando-il-gateaucamerieri, cuochi ed un maitre affronteranno una folla inferocita e scomposta di clienti affamati ed esigenti.
Ma giunti all’orario di chiusura un risvolto poliziesco complica ulteriormente la vicenda e trasforma in un giallo surreale la semplice commedia, costringendo i dipendenti dello sfortunato locale a qualche ora in più di straordinario…
Tra il tintinnare delle posate e lo sbuffare delle pentole sui fornelli, tra porte che si aprono e si chiudono velocemente ed il suonare continuo dei campanelli, la cucina di un ristorante viene trasformata in una sorta di arena dove amori, passioni e intrighi si susseguono a gran ritmo.
La commedia a tratti surreale (vedi il titolo) mantiene un ritmo sostenuto per tutta la durata dello spettacolo. Gli attori, un po’ ballerini, si muovono sul palco seguendo una coreografia leggera, ma ben cadenzata.
Le spassose vicende degli otto protagonisti di Aspettando il gateau, non possono non rimandare al situazionismo delle sit-com che tanto piacciono ai fruitori della tv, forse un tentativo di allargare il pubblico di chi va a teatro? Chissà…

Gabriella Radano

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