Martedì, 12 Ottobre 2010 12:31

Arlecchino, mezzo secolo da record!

Scritto da Gabriella Radano
Vota questo articolo
(0 Voti)
[TEATRALMENTE]

teatralmenteUn fenomeno intramontabile, ogni volta unico e divertente. È l’Arlecchino scritto da Carlo Goldoni nel 1745 e messo in scena da Giorgio Strehler nel 1947. Uno spettacolo senza età e da Guiness dei primati.

Infatti la pièce, visibile al Piccolo Teatro Grassi di Milano dall’8 al 22 ottobre, ha come protagonista l’attore Ferruccio Soleri. E Soleri porta in scena Arlecchino da mezzo secolo: era il 28 febbraio del 1960, quando calcò per la prima volta le scene - a New York - con la maschera del celebre personaggio della commedia italiana. Di lì ebbe inizio la sua storia d'amore con il capolavoro goldoniano «Arlecchino, servitor di due padroni», che si prolunga da ormai cinquanta anni, la più lunga performance di teatro nello stesso ruolo.
Ma lungi dal diventare "spettacolo-museo", Arlecchino servitore di due padroni torna nella restaurata via Rovello con il suo arsenale di lazzi, trucchi, capitomboli e battute tratti dalla migliore tradizione della Commedia dell’Arte a incarnare l'anima della nostra tradizione teatrale.
Uno spettacolo "multilingue”, infatti le recite di mercoledì 13, martedì 19 e venerdì 22 ottobre 2010 saranno soprattitolate rispettivamente in spagnolo, cinese e arabo.
Un tentativo di avvicinare anche il pubblico straniero al teatro italiano, strizzando l'occhio alle comunità più presenti sul territorio milanese.
In scena, con Ferruccio Soleri, una compagnia di attori e musicisti straordinari, applauditi ovunque, da New York a Tokyo, da Montreal a Santiago del Cile, da Berlino ad Algeri, per il talento, la simpatia, la comunicativa, la generosità con cui tutti, dai giovanissimi appena usciti dalla Scuola del Piccolo, ai professionisti di tante repliche, regalano sorrisi e divertimento agli spettatori.
Nota di merito, da segnalare ai genitori, di uno spettacolo della durata di tre ore è il fatto che anche verso la fine della performance i bambini presenti ridono ancora di gusto!

Gabriella Radano

Letto 1403 volte