Sabato, 14 Maggio 2011 09:06

Recitazione9: Angelo Serio

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[CINEMACITTA’]

Alessia_GrassoiAngelo Serio, regista, attore e sceneggiatore e docente della scuola di recitazione cinematografica Pigrecoemme di Napoli, ci parla del suo nuovo progetto Recitazione9.

Come e da cosa nasce questo nuovo metodo di preparazione alla recitazione?

Mi sono avvicinato al mondo dello spettacolo, all’ inizio della mia carriera, studiando recitazione e negli ultimi anni ho ripreso questa passione coordinando il corso di recitazione della scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli. Nel corso della storia della recitazione si sono succedute una serie di teorie e metodi sempre migliori, dalla Commedia dell’Arte alle intuizioni di Stanislavskij, fino ad arrivare alle più recenti tecniche di  Strasberg e Meisner. Mi sono sempre chiesto: ci sarà un punto di arrivo, una tecnica per attori definitiva, oppure ci saranno sempre nuove tecniche di efficienza crescente senza però mai approdare a una che non possa essere ulteriormente angelo_seriomigliorata ? Si può parlare di recitazione senza sfociare nel misticismo?

Che cos'è Recitazione 9?
Recitazione 9 non è un approccio nel senso consueto. Non si propone come un punto d’arrivo, bensì come un punto di partenza, verso una strada fatta di ricerche, collaborazioni e contaminazioni. Recitazione 9 ingloba le precedenti tecniche, le “trascende” ed ha come pilastro portante la scienza. L’idea nasce dall’esigenza, in un certo senso, di tirare fuori dal misticismo la recitazione, proponendo strumenti scientificamente validi, utilizzabili al fine di  migliorare le “prestazioni” dell’attore, visto soprattutto come uomo, fuori da quell’aura di sacralità che ancora oggi avvolge chi lavora in questo mondo. Perché l’attore possa essere davvero creativo e maggiormente performante ha bisogno in primo luogo di conoscere “realmente” se stesso, lavorando sul superamento dei propri blocchi, delle proprie paure, principali ostacoli al raggiungimento di una buona performance.

Quale lo scopo di questo metodo innovativo?
Quello che maggiormente mi interessa è dare all’attore strumenti che abbiano basi verificabili, attraverso una serie di studi e pubblicazioni che ne attestino la validità e l’efficacia.  Quello che angeloseriosetspottengo a precisare è che nulla di quanto proposto da questo “non metodo” è di mia creazione. Io mi sono limitato a mettere insieme ciò che è emerso dai miei studi, puramente di diletto, su scoperte scientifiche degli ultimi anni. Dalla fisica quantistica, all’epigenetica, alla psicologia energetica, allo studio dell’integrazione delle percezioni.

Quindi si tratta di un nuovomodo di concepire  la recitazione, che poggia su basi scientifiche…
Credo che le cose possano essere più semplici, rispetto a ciò che comunemente si crede, e per fare ciò penso che le nuove tecnologie siano un valido strumento attraverso  le quali possiamo studiare il funzionamento del cervello, i suoi cambiamenti in risposta ai diversi stimoli.

Aprirsi al cambiamento dunque senza rimanere fermi a ciò che già è noto?
Ritengo sia importante imparare sempre qualcosa di nuovo. Non avere guru e sospendere le convinzioni: se si crede troppo fermamente in un metodo, una tecnica, una teoria si finisce inevitabilmente per chiudersi ad ogni cambiamento. Il punto non esiste…

www.recitazione9.com

Maria Colucci

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