Venerdì, 03 Giugno 2011 08:57

ARTIGIANATO & ECO DESIGN_ Il segreto dell’arti(st)giano che vince

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31-05_artigianato_vicenzivalentinimartinez_img3Spiacenti e dispiaciuti dobbiamo annunciare l’ultima puntata per questa primavera, prima delle finali, del MArteLive 2011. Divertiti, arricchiti e stupiti dalla quantità di artisti che nutrono voglia di fare e comunicare la loro passione viscerale, vi conduciamo alla scoperta di altri talenti dalle mani preziose.


L’Associazione Laboratori in-utili costituita da tre ragazzi creativi e goliardici pensa a dare un senso al concetto di riciclaggio. È formata da Michele Vicenzi, Sara Valentini e Isabel Hernandez Martinez, che inutili non sembrano affatto visto il lavoro che hanno realizzato in meno di un anno. Hanno scelto per loro questo appellativo, ci dicono, perché hanno creato cose che non hanno un’utilità nella vita quotidiana: oggetti e accessori. La materia prima su cui lavorano sono tessuti vecchi, materiali trovati qua e là e carta. La loro idea di realizzare qualcosa a partire da materiali che spesso vengono abbandonati ha contagiato pure tanti bambini che frequentano il loro laboratorio. I piccoli attraverso l’input creativo dei tre artisti realizzano tanti oggetti. In estemporanea al MArteLive i tre artisti hanno lavorato a creazioni diverse: Isabel ha realizzato un animale inutile con carta, cartone dei cereali e carta per alimenti; Sara un mobile (scacciapensieri) con ritagli di parole di giornali, fili di lana vecchia, tappi e tutto quello che le andava di aggiungere; infine Michele una collana con lana, bottoni e palline di carta pesta. E se per caso qualcuno li va a trovare non si scordi di portare qualcosa da regalare. Riusano tutto!

Un nomignolo simpatico e grazioso, una giovane donna sicura di sé in quell’abito rosso fuoco.
31-05_artigianato_simonapetraroli_pillallastyle_img6 Pillàlla style il suo marchio. Che significa stramba, storta, disordinata. E se dal disordine nasce tanta bravura che ben venga il caos. Un caos che è origine di tutto (dicono) e che fa nascere da scampoli di stoffe anni ’80, dalla lycra, dalla seta collane che è riduttivo definire tali. Spesso impreziosite da dettagli vintage come catene, bottoni e oggettini. Pezzi unici indossabili come abiti più che da esibire come vistosi accessori femminili. Al MArteLive Simona Petraroli ha presentato una performance dal titolo Despeinades, cioè “spettinate”, in cui ha rappresentato la lotta dell’artista con una materia già plasmata. Formazione teatrale e studi dedicati al design del tessuto. Confessa che l’unico modo per avere successo, con se stessi e con gli altri, è quello di creare reti; non rimanere mai soli. Creare delle trame di creatività. E i suoi gioielli forse non a caso creano intersezioni morbide dove tutto diventa possibile.

E per restare in tema di collane passiamo ad un’altra artista, Lorena Giuffrida, che propone invece innumerevoli modelli di collane realizzate, pensate un po’, con la camera d’aria delle biciclette. Sono due le linee cui si dedica ultimamente Lorena, una con la camera d’aria e la plastica di sacchetti (gli stessi che diventeranno presto introvabili perché considerati inquinanti!) e un'altra realizzata con camera d’aria lavorata insieme a bottoni gioiello vintage. 31-05_artigianato_lorenagiuffrida_img3Stupendi bottoni diversi, unici, spaiati che decorano un lavoro delicato, studiato, creativo su questi pezzi di camera d’aria intagliati in mille forme. Lorena infatti non è mai riuscita a duplicare un pezzo, fa lavorare la fantasia senza alcun limite. Per il MArteLive ha realizzato una collana, raccontando come la sua passione si è concretizzata negli anni: partita dai lavori con carta e con plastica è approdata alle camere d’aria… grazie anche al suo ciclista di fiducia che le consente di lavorare facendo rivivere oggetti apparentemente finiti o abbandonati. Titolo “Ri Creare”.

Marco Ferranti è l’architetto della luce. Preferisce ascriversi alla categoria del designer, più che a quella dell’artista artigiano, visto il tipo di lavoro che svolge per realizzare concretamente le sue splendide e splendenti lampade.
31-05_artigianato_marcoferranti_img3 Usa carta di riso, trattata con il vetrificante, colla e supporti in ferro forgiati a mano. Per la serata del MArteLive ha costruito una lampada da tavolo “delle origini” semplice e di grande effetto. Marco racconta però che il progetto di illuminare con l’arte genera oggi opere sempre più complesse, rispetto a quella realizzata all’Alpheus, in virtù dei 10 anni trascorsi a lavorare a questa tecnica. Insomma, le sue lampade sembrano opere d’arte ma non potrebbero esserlo davvero se non ci fosse dietro uno studio profondo e circostanziato della funzionalità. 

L’arte raccontata dall’arte stessa è una prerogativa del MArteLive ed è soprattutto il perno della sezione artigianato. Tutti questi giovani artisti lavorano sempre difendendo la natura: SEMPRE! Con il riuso, il riciclo o l’uso di materiali naturali. E per questo, non dimenticatelo, vincono tutti, a prescindere da chi vincerà davvero alla finalissima!

Elsa Piccione
Foto di Sabrina Pic

Letto 3745 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Giugno 2011 22:44