Venerdì, 03 Giugno 2011 09:06

TEATRO_ (Al di là e prima di) Ogni incertezza

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lorenzo.pellizzaro.teatro.cristianceresoliEccoci giunti all’ultimo incontro di questo maggio MArteLive, prima di rivederci a settembre, quando si tratterà di seguire le fasi finali di questa manifestazione in cui verranno premiati i talenti giudicati più promettenti.


Non sarà di certo un compito facile per la giuria dover decretare chi sarà il più meritevole di tale riconoscimento, vista la qualità indiscutibile degli spettacoli che gli artisti hanno portato in scena.
La serata di ieri ha preso avvio con un monologo graffiante intitolato La Merda (di Cristian Ceresoli) -  per essere più precisi con un estratto preso da tale opera - portato in scena dall’ipnotica Silvia Gallerano che ha dato vita a uno spettacolo coinvolgente. Seduta su uno sgabello, in mutande, si è totalmente donata a pubblico e giuria sfogando in un flusso esplosivo di interiorità le frustrazioni di un’attrice insoddisfatta, arrivando a straziare le proprie corde vocali che risuonano di una foga tutta rivolta all’ansia di successo.
Nell’estrema semplicità di una regia ridotta all’osso, sotto quattro piccoli fari puntati (in perfetto stile pubblicitario), l’interprete racconta la voglia di riuscita della protagonista restituendo una determinazione accecata tra un provino e l’altro trattata e le sensazioni di essere trattata come un pezzo di carne… tra tanti ma della propria situazione di donna: di donna in un mondo – quello televisivo – comandato da uomini, da “cazzi” che lei stessa vorrebbe avere il gusto di sbranare perché le sue cosce che mostra con fierezza possano aiutarla a districarsi e a sollevarsi dal pantano del genocidio culturale contemporaneo.
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Con il secondo flash teatrale Crave (regia di Giorgia Filanti), l’energia di sentimenti intensi e vigorosi fa ancora da protagonista. Sotto i riflettori questa volta il desiderio, la bramosia, di essere amati, posseduti, di essere visti. Ispirato all’omonimo testo di Sarah Kane, lo spettacolo vede in scena quattro attori (Giorgia Filanti, Dario Tacconelli, Isabella Carle, Nicola Liberato) disposti in riga, quasi sull’attenti, faccia al pubblico affiancati da un altro performer (Federico Carradini) che li accompagna alla chitarra elettrica. Ognuno di loro è munito di un microfono, si leva un quartetto di voci che inizialmente si lasciano spazio per poi sovrapporsi l’un l’altra intervenendo con toni surreali senza incontrarsi, ma in un canonico “botta e risposta”, naufragando nell’impossibilità di avere uno scambio vero e proprio attraverso i messaggi sconnessi che lanciano, nell’incapacità di riuscire ad avere un rapporto sentimentale nella confusione drammatica e ironica che caratterizza la vita nella sua essenza più profonda.

Con un’altra riflessione potente e appassionata, sulla vita e soprattutto sul senso che essa può avere, volge al termine la prima tornata del MArteLive. Si tratta del monologo Trilogia personale – passato, presente e futuro - di e interpretato da Alessia d’Errigo, un testo molto complesso che narra la vicenda di una giovane donna che intraprende un viaggio attraverso il tempo e le fasi più importanti della sua vita. Interrogandosi e questionando con fare filosofico e lo sguardo fisso che sembra mirare a un’oltre-domanda lorenzo.pellizzaro.teatro.alessiaderrigo2inarrivabile sul significato dell’esistenza, la ragazza non trova le parole - sempre mancanti - per esprimere tutto questo. Il tempo e il suo vissuto le sfuggono, con toni che rievocano lo stile e l’enfasi dei drammaturghi greci, l’interprete è compenetrata e credibile in questa serie quasi inesauribile di riflessioni e salti da un presente all’altro (passato, futuro). L’impressione è che, rimembrando, la protagonista si renda conto che una vita presente e nel presente non sia mai stata possibile. Qual è lo scopo? Quando è? Quali sono le parole giuste per parlare del nostro essere e del nostro esistere nelle vite degli altri? Un balzo in avanti giù dal palco, verso il pubblico, ed ecco il futuro! Un palloncino esce dalla valigia su cui l’interprete è seduta e si libra attaccato a una cordicella in aria, sospeso.
Per ora dalla rassegna teatrale del MArteLive 2011 è tutto. Arrivederci a settembre!

Alice Salvagni
Foto di Lorenzo Pellizzaro

Letto 3557 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Giugno 2011 23:01