Venerdì, 11 Maggio 2012 11:25

I soldi non servono a niente

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[TEATRO]

SOLDISROMA- Abiti stracciati, barba lunga e sul viso i segni di una pena “scontata” grazie all'indulto. Quando si presenta alla porta della bella e ricca signora nessuno lo riconosce.



Neanche lei che, seduta sul morbido divano di una casa lussuosa, trascorre annoiata le sue giornate in compagnia del fedele maggiordomo Ettore, aspettando che l’Onorevole torni a casa. Eppure lui, il barbone, insiste: è appena uscito di galera e sostiene di essere il marito della ben vestita ed elegante signora.
Perché mai dovrebbe farlo? Ma soprattutto: che ruolo ha in tutto questo l'affascinante politico rampante, inquisito e pure maneggione? perché vive nella stessa casa della ricca signora?
Chi lo ha visto, sa che a tenere legati i destini di questi tre personaggi c'è un segreto che solo l'ineffabile maggiordomo plurilaureato potrà svelare.

Equivoci e colpi di scena hanno, infatti, reso il nuovo spettacolo di Nino Marino, I soldi non servono a niente, una commedia tutta da ridere che, grazie al talento indiscutibile degli interpreti Francesco Pannofino (nel ruolo del barbone), Emanuela Rossi (la ricca e bella signora), Felice della Corte (nei panni dell'Onorevole), Paolo Perinelli (il plurilaureato maggiordomo) e Andrea Lolli (nelle vesti dell'avvocato strampalato), ha messo a nudo, con un pizzico di ironia e sarcasmo, i vizi e le maschere del potere. Una commedia che, tra risate e divertimento, è ugualmente riuscita a raccontarci perfino di una tenera e commovente storia d'amore, malgrado la cieca rincorsa ai soldi e al lusso.


Scritta da Nino Marino, già autore dello spettacolo di successo Gente di facili costumi, l'ultima fatica dello storico collaboratore di Manfredi è stata diretta dalle sapienti mani di Claudio Boccaccini ed è andata in scena al Teatro Sala Umberto. La commedia ha avuto il merito di far venire a galla il marcio della nostra società. Impegnata e più che attuale, ha avuto il merito ancora più grande di far riflettere lo spettatore, puntando sulle emozioni e criticando quanto basta la moda di una tipologia di classe dirigente finita nell’occhio del ciclone mediatico per mancanza d’etica e valori. Gente disposta a tutto pur di arrivare in cima. Ma in fondo a che servono i soldi?

Angelo Passero


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