Lunedì, 31 Maggio 2010 17:43

Ira del Baccano_ Si non Sedes Is. Live MMVII

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ira_del_baccanoCD MUSICA- Di facile ascolto, lineare e intrigante Si non Sedes Is. Live MMVII riesce ad accontentare sia il metallaro che il rockettaro anni’70. Un lavoro che meriterebbe senza dubbio più considerazione, quanto meno perché abbraccia le corde di uno space rock dal sapore psichedelico, speziato alla sabbathiana e addolcito dal doom dei The Gathering dei tempi migliori.



Incuriosire e sorprendere. Rimangono le cose più semplici e ingenue che può regalare la musica. E scoprire ottimi lavori come quella, forse un po’ datata (2008), dell’Ira del Baccano non fa altro che risollevare lo sguardo verso un più ottimistico futuro musicale per lo stivale. Si chiama Si non Sedes Is Live MMVII. 5 tracce e 56 minuti che non danno spazio a quella sorta di banalità che sempre più spesso affligge e frustra i musicofili che si imbattono in questo tipo di hard rock strumentale.

Attivi dal 2004, l’Ira del Baccano sono i romani Alessandro Drughito Santori, Roberto Malerba, Sandro Fred Salvi e Massimo Max Siravi. Sfornano pezzi complessi, profondi, potenti, che non perdono mai vitalità e tengono sempre alta l’attenzione (ovviando l’annoiare: il pericolo maggiore quando si tenta la strada dell’heavy strumentale). Ci si potrebbe chiedere: doomedelic space rock? Sì, ma è più difficile a dirsi che ad ascoltarsi. Un esempio per tutte è “Tempus Inane Flago/Requiem Spatiumque Furori”, potente di heavy, scarica doom ed elettricità, e aggiunge la psichedelia. Il tutto mentre il synth lavora di profondità: la più completa, la più presente, la traccia migliore. L’Ira del Baccano è una formazione che sa bene quello che fa e ne approfitta per colpire nel segno. Non possiamo che apprezzare e lodare anche la scelta (un po’ forzata dai gusti difficili della band) di non introdurre un singer nella line-up: avrebbe sicuramente coperto quegli impercettibili giochi e le sfumature prog belle proprio perché inafferrabili. Si concedono solo brevi intrusioni di un parlato, preso in prestito ma decisamente evocativo, prima di far scoppiare i riff (“Don Bastiano”).
Ricordiamo che Si non Sedes Is Live MMVII è gratuitamente scaricabile dal sito della band (www.iradelbaccano.it) e che alcune di queste tracce sono presenti nello split da poco uscito con i Watermelon Time.
Da consigliare agli snob-intellettuali a cui non va mai bene niente: un’ottima occasione per vederli a bocca aperta.

TRACKLIST
1. Doomdance
2. 875
3. Tempus Inane Flago – Requiem Spatiumque Furori
4. Don Bastiano
5. Sussurri di Nascita Celeste – Grateful to Jerry

Emiliana Pistillo

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