Martedì, 28 Settembre 2010 12:21

Ti scoccia se ti chiamo amore?

Scritto da Maria Logroio
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[TEATRO]

ti_scoccia_se_ti_chiamoROMA- Ecco che il sipario rosso del Teatro7 a Roma (via Benevento, 23) sbriglia le sue tele, lasciando spazio al palcoscenico che sta per animarsi. Una scenografia luminosa fa da sfondo a questa performance andata in scena dal 21 al 26 settembre scorso che proietta i suoi spettatori, curiosi e inconsapevoli di ciò che sta per accadere, in un appartamento, la casa di Carlo, che ne vedrà delle belle.

Una commedia, scritta e diretta da Luca Giacomozzi, esilarante, spassosa che ha rallegrato i presenti dal primo all’ultimo istante, allietando i volti e gli occhi degli spettatori che continuavano a sorridere anche al termine dello spettacolo.
L’intensità e la passione degli artisti è risultata viva, positivamente mordace e accattivante. Cecilia D’Amico, Tony D’Elia, Marianeve Leveque, Massimiliano Mosseri, Alessandro Palmieri, Leila Remondino, Alessio Salvatori gli interpreti che hanno affollato la casa di Carlo.
Quest’ultimo sta per fare un incontro importante per la pubblicazione del suo primo libro: Ti scoccia se ti chiamo amore?, titolo anche dello spettacolo. Da questo colloquio si sarebbe deciso il suo futuro, ma proprio quello stesso giorno un suo amico ed ex inquilino furtivamente si reintroduce in casa occupandogli abusivamente il divano. Ed è proprio in questo istante che questa commedia comincia a tessera la sua tela: un intreccio di situazioni e un susseguirsi di eventi ed incontri contraddistinguono e riempiono di vivacità queste mura, disegnando linee anomale e divertenti.

Mentre Carlo infatti prova a liberarsi del suo amico/ex inquilino, ecco che si presenta il nuovo inquilino, Andrea, che però per il suo nome maschile trae in errore Carlo: Andrea è una donna, mentre lui si aspettava un uomo. A questo punto cominciano ad affacciarsi anche gli equivoci, che caratterizzano la performance insieme ad un ventaglio di bugie dei diversi personaggi che di lì a poco cominciano a convogliare in quella stessa casa, senza essere invitati, introducendosi non solo fisicamente nella casa di Carlo, ma nella sua vita. Ma non finisce qui! Prosegue un gioco di paradossi tra i diversi personaggi.
Una commedia che ha mantenuto tempi serrati per gli stessi artisti e che diviene una spirale travolgente. Un ping pong di battute, scambi di persone, equivoci e bugie che si inseguono e susseguono e che giunge al termine, inaspettatamente, nei migliori dei modi.

Maria Logroio

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