Lunedì, 27 Giugno 2011 20:28

L. Fortini, P. Pittalis, Isolitudine

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

isolitudine_copertinaHo inventato una parolina: isolitudine. Isola e solitudine insieme. Da questo siamo dominati, noi siciliani: da una parte ci sentiamo rassicurati dal mare che ci avvolge come un ventre materno, dall’altra amputati di ciò da cui siamo esclusi. Presi da un sentimento insieme di claustrofilia e di claustrofobia.Gesualdo Bufalino

Con queste parole lo scrittore Gesualdo Bufalino descrive la condizione peculiare degli abitanti della Sicilia, isolani e isolati, protetti ed esclusi dal mare che circonda l’isola sulla quale abitano: l’isolitudine è allo stesso tempo separazione e protezione, confine e limite dell’identità che si sviluppa al suo interno.
Questo duplice vissuto è piuttosto comune tra coloro che sono nati in un’isola e infatti proprio dal neologismo dello scrittore siciliano prende il titolo il volume di Laura Fortini e Paola Pittalis Isolitudine, Scrittrici e scrittori della Sardegna.
Il volume è dedicato a scrittori dell’isola che scrivono in italiano, precisazione necessaria se si considera che il sardo, anzi, i sardi, sono vere e proprie lingue a sé.
Isolitudine è una piccola storia letteraria che restituisce voce a figure spesso oscure e dimenticate, come le maestre elementari sia delle prime scuole nazionali postunitarie sia del Ventennio fascista: donne spesso coraggiose e consapevoli del loro ruolo di educatrici culturali e morali, in una società ancora in larga parte arcaica e contadina.
Centrale, nella narrazione sarda, la costruzione dell’identità ossia del modo di individuarsi rispetto all’esterno, procedendo essenzialmente per analogia o opposizione. Non è un caso che tra i personaggi più comuni dei narratori sardi ci sia lo straniero, inteso come chi viene dal continente ed è portatore di novità che spesso sconvolgono antichi equilibri.
Le voci di Laura Fortini – romana – e Paola Pittalis – sassarese – si alternano nel corso del volume, composto da quattro saggi, e attraversano l’intero arco della letteratura italiana scritta in Sardegna con un occhio di riguardo verso le protagoniste femminili: i due estremi di questo arco sono Grazia Deledda e Michela Murgia.
Fortini e Pittalis sono due studiose e docenti di letteratura italiana, da sempre interessate alle scritture dell’isola e hanno fatto delle loro diverse provenienze geografiche i reciproci spunti di riflessione, creando un confronto che non è mai arroccato su convinzioni precostituite.
La provenienza accademica delle autrici costruisce una scrittura robusta e documentata, forse a volte un po’ ostica, ma affidabile e puntuale nei riferimenti bibliografici.

Laura Fortini, Paola Pittalis, Isolitudine - Scrittrici e scrittori della Sardegna, Iacobelli, pp. 152, € 12,90

Chiara Macchiarulo

Letto 3079 volte