Dopo il successo del Corviale Urban Lab, giunto ormai alla sua ottava edizione, arriva il festival spin-off Corviale Buskers Festival. Il 7 e l’8 dicembre al teatro San Raffaele, a un paio di chilometri da Corviale, e lungo le strade del “Serpentone” oltre 20 spettacoli multidisciplinari liberamente aperti al pubblico: concerti, spettacoli di teatro, danza e circo contemporaneo, ma anche laboratori e lo street artist Moby Dick.

L'iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

Gli spettacoli prenderanno vita a partire dalle 11 fino alle 17:30 a Largo Domenico Pentecoste e continueranno in serata al teatro a partire dalle 21, con un format che prevede la veloce alternanza di artisti diversi: teatranti, ballerini, musicisti e circensi.

Corviale BF Copertina

Ad aprire le danze sabato 7 dicembre sarà lo spettacolo di giocoliera di Pois Pois, quello di teatro-circo di Godié e BackPack, spettacolo di acrobatica di Leonardo Varriale ed Eugenio di Vito. Poi ancora gli hula hoop di India Baretto, la giocoleria di Warner Circus e lo spettacolo di contorsionismo e arpa di Irene Betti. In serata, lo spettacolo di teatro di Luigi Morra, quello di danza della compagnia Uscite di Emergenza, quello di ombre cinesi di Silvio Gioia e i concerti di No Funny Stuff e Gianluca Secco & Antonio Arcieri.

Domenica 8 dicembre la giornata prevede gli spettacoli di teatro di strada di Smisurato e di Eduardo Ricciardelli, quello di clownerie di Mago Brillo e quelli di teatro-circo di Emanuele Avallone e di Donamora, e, infine, il concerto di bolle di sapone di Mr. Ivan. In serata l’equilibrismo di Irene Croce, la danza del Gruppo Rave, e i concerti di Christian Muela, degli Slavi Bravissime Persone e dei Keet&More.

Tutti i pomeriggi all’interno del teatro San Raffaele, dalle 16 alle 18:30, avranno luogo laboratori di circo contemporaneo a cura della scuola Big Up (7 dicembre) e di Irene Croce (8 dicembre).

Grande successo per l’anteprima speciale della BiennaleMArteLive 2019: sold out domenica 1 dicembre allo Spazio Rossellini di Roma per IO di RezzaMAstrella. Lo storico spettacolo del duo Leone d’oro alla carriera ha aperto le danze a una rassegna di teatro e danza dal titolo esemplificativo: Performativa.

In un programma complesso come quello della BiennaleMArteLive con oltre 1000 artisti in decine di location in tutto il Lazio dal 3 al 14 dicembre, lo scopo di Performativa è quello di superare i canoni del teatro, della danza e della musica e concentrarsi su tutte le potenziali e infinite sfaccettature del corpo. Tutti gli artisti scelti, infatti, hanno una cosa in comune: prima di essere attori o ballerini, sono performer che lavorano sul corpo e sulla voce trasformandoli in dei veri e propri strumenti artistici di enorme espressività. Un viaggio, insomma, alle radici della performatività che parte a Roma per raggiungere contesti di periferia.

Due gli spettacoli che verranno ospitati ancora una volta dallo Spazio Rossellini, il nuovo polo multiculturale dell’ATCL, uno dei partner principali del festival.

Il 4 dicembre toccherà a Fabritia D’Intino, insieme al musicista Federico Scettri, rispondere alla domanda: cosa muove i corpi di oggi? Prendendo spunto dall’immaginario della televisione, delle discoteche e dei videoclip, Wannabe entra in contatto con un corpo femminile iper-sessualizzato in un tentativo di liberazione dai codici della cultura pop occidentale che da decenni ci alimentano. Prima collaborazione tra la coreografa e il musicista, lo spettacolo ha ricevuto diversi riconoscimenti, come il Premio In Generazione 2017 e il Premio Tu 35 Expanded 2017. Un mix esplosivo di sonorità e danze pop che non dimentica l’ironia e l’analisi sociale.

L’8 dicembre, il gruppo Chiasma, porterà in scena Outdoor Dance Floor, pensata per trasformare in piste da ballo gli spazi teatrali e i luoghi meno convenzionali. In continuità con lo spettacolo precedente, la performance ideata dal coreografo Salvo Lombardo lo vede in scena (o meglio in pista) con la performer Daria Greco. L’azione coreografica continua nella ricerca degli stilemi tipici della “club culture”, in un live set multimediale che richiederà sul finale la partecipazione attiva del pubblico. Outdoor Dance Floor vuole incarnare, insomma, un atto di pura condivisione, socialità e aggregazione di corpi.

copertina negri

La rassegna andrà oltre i confini dalla Capitale con l’intento di raggiungere luoghi generalmente più isolati dal punto di vista culturale.

Il 6 dicembre a La Yogurta di Manziana andrà in scena Viriditas_ tornare vivi, performance teatrale con Ilaria Drago e Andrea Peracchi, una performance che va alla ricerca della linfa vitale che offre la pienezza delle cose e degli incontri.
Il 7 dicembre al Teatro La Fenice di Arsoli lo spettacolo La Storia di Schiaccianoci di Loredana Parrella e Maurizio Repetto, un connubio perfetto tra danza e teatro per dare una nuova riproposizione della celebre fiaba. In scena un folto numero di interpreti composto da Gloria Sapio, Gianluca Formica, Maeva Curco Llovera e Caroline Loiseau.
Per finire, domenica 8 dicembre alle Fonderie delle Arti – Signor Keuner di Fondi (LT) toccherà a una performance dal fortissimo impatto sociale: NEGRI spettacolo per bianchi di Luigi Morra con Ebrima Badjie e Alessandra Masi e le musiche originali dei Camera. Un’indagine sul corpo da un punto di vista razziale, un’opera urgente che prende spunto dal web e dall’opinione pubblica per denunciare l’arretratezza dello scellerato clima politico attuale.

L’arte performativa all’interno della BiennaleMArteLive non si ferma però a questa rassegna, ma include anche due festival dedicati all’arte di strada: il Corviale Buskers Festival e il Buskers in Monti. Due manifestazioni ricche di spettacoli, concerti e laboratori gratuiti che prenderanno vita l’8 dicembre in due quartieri molto diversi con l’obiettivo di portare l’arte e la cultura direttamente al pubblico, senza filtri.

Un’arte per tutti, in tutta la Capitale, in perfetta continuità con l’evocativo claim della BiennaleMArteLive: Respira l’Arte!

 

Reduce dal successo di Sempre Domenica (premio In-Box 2017 e miglior spettacolo di Dominio Pubblico 2018), Controcanto Collettivo, debutta a Roma al Teatro Argot Studio dal 5 all'8 dicembre con l’ultima produzione Settanta volte sette, dopo aver ottenuto numerosi consensi da parte di critica, operatori e pubblico nelle precedenti repliche nazionali, vincendo l’edizione Teatri del Sacro 2019. All’interno della stagione 2019/2020 ARGOtNAUTICHE - Cronache dal mondo sommerso, la formazione artistica, nata nel 2010 per volontà e urgenza di Clara Sancricca, una regista trentenne, e di un gruppo di giovanissimi attori, porterà nel cuore di Trastevere, un altro intenso lavoro di riflessione sulla condizione dell’essere umano. 

Settanta volte sette racconta la vita di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera.  Racconta del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Eppure racconta anche la possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo. Una drammaturgia originale di Controcanto Collettivo, ideazione e regia di Clara Sancricca, con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca. Una produzione di  Controcanto Collettivo, in coproduzione con Progetto Goldstein.

Settanta Volte Sette 1 min

La regista racconta così la genesi dell'opera: "Con Settanta volte sette il nostro collettivo affronta il tema del perdono e della sua possibilità nelle relazioni umane. Nella sua gloriosa storia questo concetto ci sembra essere giunto ad un inglorioso epilogo, che lo vede soccombere alla logica - attualmente vincente - della vendetta. Un tempo ritenuto il punto di arrivo di un percorso destinato a pochi spiriti eletti, appare oggi, nell'opinione comune, come il rifugio dei più codardi e la scappatoia dei meno arditi, in una società che riconosce e accorda alla vendetta il primato nella risoluzione dei torti e dei conflitti. Chi perdona sembra sminuire il torto, giustificare l’offesa, mancare di rispetto alla vittima, farsi complice del colpevole. Eppure il perdono protesta per innescare pensieri diversi, per aprire a logiche nuove; protesta contro l’assunto che al male vada restituito il male. Ci ricorda che dentro la ferita, dentro la memoria del male subito e al di là di ogni convenienza, esiste la possibilità di un incontro. E che questa possibilità non ci sfida dall’alto dei cieli, ma è concreta, laica e umana".

Il dramma portato in scena dalla giovane compagnia merita di certo una visione per la sua capacià di fondere tematiche vicine a tutti noi senza mai dimenticare un sottofondo di ironia. Si tratta di un teatro fresco e attuale che riesce a intrattenere e far riflettere sfruttando tutto lo spettro delle emozioni umane, ponendo quesiti e lasciando allo spettatore lo sforzo di risolverli. Settanta volte sette è intimo e potente, straziante e divertente, uno spettacolo che non teme di scomodare riferimenti biblici per affrontare un tema, quello del perdono, che riguarda tutti noi, quotidianamente. Lo spazio confortevole e familiare del piccolo Teatro Argot Studio sarà la cornice perfetta per entrare nelle vite di questi personaggi, per poi uscirne inevitabilmente stravolti.

Un’ondata di eventi e cultura in tutto il Lazio dal 3 all’14 dicembre: Roma, Civitavecchia, Latina, Aprilia e diversi borghi ospiteranno in 6 giorni oltre 300 spettacoli con 1000 artisti internazionali e italiani. E’ l’incredibile programma della BiennaleMArteLive 2019, realizzato il contributo della Regione  Lazio, Nuovo IMAIE e il sostegno di ATCL – Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio.

Una grande evoluzione su scala regionale dello storico format multidisciplinare MArteLive che da quasi 20 anni valorizza i migliori artisti emergenti appartenenti a 16 diverse categorie - musica, teatro, danza, pittura, fotografia, cinema, videoarte, letteratura, circo contemporaneo, artigianato, scultura, illustrazione e grafica, street art, moda, videoclip e dj - attraverso l’organizzazione di eventi e un concorso che mette in palio oltre 150 premi.

Si parte dai primi grandi ospiti internazionali e italiani annunciati fino ad ora per questa edizione: Daddy G (Massive Attack), Stuart Braithwaite (Mogwai), Tre Allegri ragazzi morti, Antonio Rezza, Priestess, Giorgio Canali e Rossofuoco, Bobo Rondelli, Le Mandorle, C+C:Maxigross, Go Dugong. Insieme a loro, centinaia di nuovi talenti emergenti selezionati, che si esibiranno nella settimana dal 3 all’14 dicembre nella città di Roma e in tutto il Lazio, nelle location allestite a Civitavecchia, Latina, Aprilia e nei caratteristici borghi di Roviano, Tolfa, Arsoli, Trevignano Romano, Cerveteri, Ladispoli, Cassino, Proceno, Corvaro, Antrodoco, Manziana.

Una Biennale dai numeri che sfiorano l’incredibile: a coltivare e costruire questo sogno, dal 2001, il direttore artistico e ideatore del Festival Peppe Casa, che per questa edizione 2019 si è voluto concentrare sulla varietà e la qualità dell'offerta, per poter distribuire eventi di grande impatto artistico ed emozionale in tutto il Lazio. L’obiettivo è valorizzare idee innovative e originali, dando risalto ai contenuti e ai messaggi dei progetti più che alle dinamiche di notorietà, in cui spesso l’esaltazione del personaggio artista surclassa il contenuto della proposta.

La selezione dei progetti esprime la necessità di affrontare questioni e problematiche che caratterizzano il nostro tempo, individuando nella diffusione di arte e cultura un potente strumento di impatto positivo sulla società.

La BiennaleMArteLive sarà un’occasione di ricerca, scoperta, innovazione, esplorazione di nuovi mondi artistici e culturali attraverso centinaia di eventi distribuiti e diffusi su tutto il territorio, anche in location non convenzionali e suggestive. Ogni evento è inserito in un progetto speciale dall’ampio respiro pensato per vivere e svilupparsi anche dopo la BiennaleMArteLive.

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Le fasi della BiennaleMarteLive 2019. 

La prima fase si svolgerà dal 3 al 14 dicembre con “Lo spettacolo totale”, format storico di MArteLive. Un evento multiartistico che vedrà 450 artisti selezionati in 16 sezioni diverse esibirsi in contemporanea all’interno di un’unica location: il Planet Live Club di Roma. Un’esperienza sensoriale unica nel suo genere nell’ambito di un concorso che metterà in palio oltre 150 premi esclusivi. Gli ospiti d’eccezione delle tre serate saranno Bobo Rondelli, Giorgio Canali e i Rosso Fuoco, Økapi, Stuart Braithwaite (Mogwai), Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi).  

La seconda fase, dal 6 al 14 dicembre, rappresenterà l’esplosione del format MArteLive su scala cittadina e regionale con decine di eventi off che avvengono contemporaneamente raggruppati in 18 progetti speciali con ospiti nazionali ed internazionali come Tre Allegri Ragazzi Morti, Antornio Rezza e Flavia Mastrella nuovamente al vivo al carcere di Rebibbia, Blindur, Lupetto, Joe Victor, La Nina, Duo Bucolico, la Compagnia MateriaViva, le compagnie di danza di Salvo Lombardo, Fabritia D’Intino e Twain, gli scrittori Alessio Arena, Riccardo Zinelli, Elettra Dafne Infante. 

I progetti speciali  
La forza della BiennaleMArteLive risiede proprio nell’articolazione dei progetti speciali che vedono la partecipazione di numerose realtà organizzative nazionali coinvolte nell’organizzazione dei singoli progetti come Open Gallery, una rete composta da oltre 20 gallerie d’arte che apriranno di notte durante il festival per giovani artisti; Su:ggestiva è una rassegna di musica “pura” realizzata in luoghi suggestivi la Grotta di Sale, o la Chiesa Metodista a Roma; (S)ink, 36.000 nomi di migranti inghiottiti dal mare dipinti su via del Pigneto, Green Legacy, un format audio-visivo frutto della collaborazione tra umani e piante; #ALTRNTV è una rassegna di concerti organizzata con promoter, agenzie booking ed etichette discografiche come La Tempesta, BPM, il MEI con Materiali Musicali, e molte altre; La Notte delle Biblioteche con spettacoli e dinstllazioni all’interno delle biblioteche di Roma, Street Arts For Rights che prevede la realizzazione di opere di street art dal forte impatto sociale presso la Casa internazionale della donna e in quartieri periferici; L’arte non ha sbarre, spettacoli ed eventi culturali nelle carceri; Performativa, rassegna di teatro, circo  e danza contemporanei; LetteraturaViva, rassegna di letteratura con laboratori e presentazioni editoriali; Danza Verticale, uno spettacolo di danza verticale presso l’edificio storico del WeGil.

Tutte le info sono presenti sul sito www.biennale.eu mentre è già attiva la prevendita dei biglietti al link http://bit.ly/ticketsBIENNALE2019.

Saranno Antonio Rezza e Flavia Mastrella - Leoni d’oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2018 - ad aprire la nuova BiennaleMArteLive di dicembre con un’anteprima speciale presso il rinnovato Spazio Rossellini di Roma. Domenica 1 dicembre alle ore 21.00 andrà in scena lo storico spettacolo “IO” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella. L’evento, realizzato in collaborazione con A.T.C.L., è inserito all’interno del programma del progetto speciale “Performativa”, una rassegna di teatro e danza contemporanea.

Per chi non riuscisse a partecipare all’evento, segnaliamo che il Teatro Vascello presenterà l'antologia Rezza/Mastrella con gli spettacoli Fotofinish, dal 17 al 22 dicembre. Bahamuth dal 26 al 31 dicembre, con l’Asta al buio per rendere speciale la notte del Capodanno. Si concluderà con Anelante dal 3 al 5 gennaio.

Sinossi

Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo fatto a calcio.
Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di quieto vivere. Il radiologo spossato avvolge un neonato con l'affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l'acqua che si fa doccia e dolce zampillare. Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell'amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l'idillio con il tessuto amato. Si gioca all'oca, parte il dado di sottecchio, Io si affida alla bellezza del profilo per passare sotto infissi angusti. Ogni tanto un torneo, un uomo che cimenta in imprese impossibili ma rese rare dalla sua enfasi, un ufo giallo scrutante esseri e parole, un visionario vede vulva nelle orecchie altrui. E Io, affacciato sul mondo terzo dove scopre che, tra piaghe e miseria, serpeggia l'appetito non supportato dalla tavola imbandita.
Infine la catastrofe: Io si ridimensiona...
Como poco innanto tra clamori e vanto così l'idea dell'inventura porta la mente a vita duratura.

I biglietti per lo spettacolo “IO” sono già acquistabili in prevendita sul sito Marteticket.it oppure al link diretto http://bit.ly/32c8bgQ

BiennaleMArteLive

La BiennaleMArteLive è la naturale evoluzione su scala regionale del festival multidisciplinare MArtelive e del suo format esteso però a livello territoriale e non solo su un’unica location.
Nato nel 2001 da un’idea del direttore artistico Peppe Casa, MArteLive sin dalla prima edizione, è concepito e pensato come uno spettacolo totale in cui tutte le arti e gli artisti che le rappresentano entrano in una sinergia empatica: MArteLive è il girotondo delle muse, lo scambio tra un linguaggio estetico e l’altro. Tutte le sezioni artistiche sono sapientemente amalgamate tra di loro in un gioco di forze artistiche ed equilibri sinestetici che, serata dopo serata, sala dopo sala, creano emozioni irripetibili nella loro essenza.

Nell’idea originaria di Peppe Casa, l’intento era quello di tessere un filo immaginario per unire armonicamente le singole performance.
A distanza di diciannove anni il filo continua a rimanere teso. La differenza di questo format, che è anche la sua forza, è la capacità ad ogni evento di riproporre qualcosa di diverso che incuriosisca il pubblico, offrendo un'esperienza sensoriale unica. La multidisciplinarietà dello spettacolo che presentiamo è estremamente difficile da mettere in pratica, forse il vero successo sta nell'equilibrio tra le arti che si viene a creare; e l'esclusività è riuscire a farlo ogni volta in modo nuovo e sorprendente”.

Torna l'iniziativa che trasforma Roma in un museo a cielo aperto. Al di là delle bellezze storiche e dei monumenti della Capitale, anche i quartieri più periferici stanno prendendo vita e colore grazie alle incursioni di street art che, dopo Centocelle, questa volta invadono Tor Pignattara. Il17 novembre 2019, attraverso la giornata OPEN GAU, verranno presentati al pubblico i nuovi interventi urbani di GAU – Gallerie Urbane che a TorPignattara nel 2019 ha affidato a 20 street artists 30 campane per la raccolta differenziata del vetro, che per l'occasione hanno preso nuova vita tra volti, profili, opere astratte e molto altro.

Creare una galleria d'arte urbana gratuita, fruibile in ogni momento e quindi testimonianza concreta del concetto di arte come opera destinata alla città è l'obiettivo del progetto GAU, che per l'occasione accende l'interesse sulle tematiche di differenziazione dei rifiuti, attraverso una vera e propria valorizzazione delle campane per la raccolta del vetro, trasformate in inedite opere d'arte incastonate nella metropoli, a stupire turisti e cittadini. 

Le opere permanenti, e destinate a ridisegnare il profilo del quartiere, verranno presentate ufficialmente a pubblico e stampa il 17 novembre con OpenGau. L'appuntamento è previsto per le ore 16 a Largo Raffaele Pettazzoni, dove la Compagnia della Scuola del Teatro dell'Orologio condurrà il pubblico in una vista guidata teatralizzata. Anche quest'anno, in collaborazione con il Municipio V, sarà realizzato "Il Muro d'Artista" un graffito su una parete di via Amedeo Cencelli di fronte all'Acquedotto Alessandrino, affidato per questa edizione a Krayon, un pixel artist italiano. L'artista ha lavorato sul concetto di apertura, è un muro che non divide, ma che lascia interagire l'interno con l'esterno, l'abitazione con la natura.

Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno nel quartiere di Centocelle con la riqualificazione di 37 campane di vetro, GAU – Gallerie Urbane, vincitore del bando Contemporaneamente 2018, torna così nel V Municipio per promuovere l'arte urbana e allo stesso tempo sensibilizzare sulla salvaguardia del patrimonio cittadino, anche in periferia, inspirandone bellezza e funzionalità.
Un patrimonio da preservare ai margini della capitale, sempre ferventi e attivi in materia di cittadinanza e consapevolezza del territorio.

gau collage

I 20 street artist selezionati sono stati affiancati da gruppi di ragazzi degli istituti superiori del Municipio V a cui è stata assegnata una zona geografica specifica e sulla quale hanno attivato processi creativi per la realizzazione di Campane D'Artista in armonia con il territorio scelto. Visite guidate, workshop, passeggiate teatrali e iniziative a cielo aperto. Un programma fitto di eventi a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare gratuitamente e attivamente.

Il progetto è parte del programma di Contemporaneamente Roma - Autunno 2019, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale e in collaborazione con Siae.

Qui di seguito gli street artist coinvolti nel progetto: Marta Bianchi, Matteo Brogi,  Alessandra Carloni, Controllo Remoto, Des x,  Valerio Di Benedetto, Moby Dick,  Nik Disaster,  Gojo, Hoek, Karma Factory, Kenji, Martina Manna, Lilly  Meraviglia,  Napal Naps,  Olives, Pier The Rain,  Point Eyes, Eliseo Sonnino,  Tracey.

Dopo il successo del Montecatini International Short Film Festival in cui ha ricevuto l’ambito “Premio Innovazione Cinematografica”, Mirko Alivernini è pronto a presentare al pubblico il suo nuovo atteso progetto Nika – vite da strada. Si tratta un’opera attuale e di profondo rilievo sociale. È un lungometraggio in cui si trattano problematiche forti e dolorose, come la violenza sulle donne, il bullismo e l’alcolismo, ma in grado di produrre la forza necessaria per cambiare il proprio destino e salvarsi.

Il lungometraggio è stato girato interamente con uno smartphone; nello specifico i modelli P20 Pro e il P30 Pro della Huawei. Mirko Alivernini, da sempre innovatore, è, infatti, il primo regista italiano ad utilizzare nelle sue opere una tecnologia a doppia intelligenza artificiale. Il pregio di questi modelli di smartphone è la qualità tecnica fornita. Dotati di una doppia intelligenza artificiale, possono contare su una ottimale registrazione audio, su tre fotocamere con le prestigiose ottiche della Leica e sulla possibilità di utilizzare uno stabilizzatore; tutto ciò rende le immagini prodotte pulite e nitide anche tenendo in mano il dispositivo correndo. Questo consente di abbattere i tempi di realizzazione di ogni singola scena e quindi i tempi di lavorazione dell’intero progetto.

nika

Negli Stati Uniti molte produzioni cinematografiche stanno iniziando ad utilizzare questa nuova metodologia ma, in Italia, Mirko Alivernini e la sua casa di produzione, la Mainboard Production, con sede a Cinecittà, sono i primi in assoluto a lavorare in questo modo. “Il mio intento è quello di far capire agli addetti ai lavori e al pubblico che si può fare un cinema di alta qualità non utilizzando necessariamente dei metodi tradizionali. Il cinema è stupire e creare. Questa per me è la regola” dichiara Mirko Alivernini. L’alta qualità del suo cinema gli ha consentito di ampliare il progetto: il lungometraggio, infatti, nato originariamente per le piattaforme sarà proiettato anche nelle sale cinematografiche, grazie alle tante proposte giunte dagli addetti ai lavori.

Nika – vite da strada è la storia di una ragazza che vive ai margini di una borgata di periferia romana alle prese con pesanti problemi economici familiari causati da forti debiti accumulati dal padre. La protagonista conduce una vita basata su combattimenti clandestini per consentirle di vincere somme di denaro ma incombe anche la figura di un losco strozzino il quale pretende in poco tempo la restituzione di un prestito. La giovane decide di farsi allenare in una palestra da un ex campione di pugilato con l’intento e l’obiettivo di sfidare nel titolo mondiale della sua categoria la campionessa del mondo in carica. Tuttavia i regolamenti sono chiari e appare difficile che la Federazione possa accettare di far disputare un incontro ufficiale ad una atleta senza alcun titolo. Come risolvere il problema e come trovare la soluzione più idonea per i debiti familiari?

Nel cast Noemi Esposito, Giulio Dicorato, Stefania Della Rocca, Luigi Converso, Andrea Sasso e Vincent Papa.

Per il ventennale dell'uscita dello storico doppio album The Fragile della band statunitense Nine Inche Nails più di venti 20 artisti hanno unito le forze e rilavorato l'opera originale nella sua interezza, con ben 23 memorabili brani. A fragile tribute è una compilation che raccoglie e omaggia. Raccoglie 10 anni di vita di O’live produzioni (concerti,booking,produzioni). ”Raccoglie” amici di una vita come Yes daddy yes, A toys orchestra, Nicodemo, Nevica (presenza impreziosita da Dagger Mouth attualmente nei Massimo Volume), dj Pio solo per citarne alcuni. Sono presenti collaborazioni estere frutto del lavoro del booking internazionale come Floor 5 (Germania) ,Franky selector (Canada, che l’anno prossimo pubblicherà il nuovo album in Europa sempre con O’disc), Alex Kelman (Russia).
Molti altri artisti provengono dalla scena “locale” salernitana come Giu.do (sixtynine), rOMA, Gianfranco Villano (Yres), Zaund, Max Maffia, Carmine Cataldo, oltre ai già citati yes daddy yes. 

The Fragile merita questo grandioso omaggio per la sua capacità di essere una sintesi perfetta di quei favolosi anni che vanno dal 91 al 2000, raccogliendo il meglio del sogno rock e industrial, della grinta metal, dell’utopia dell’elettronica più variegata (trip hop, drum’n bass, techno) di quel decennio sfrontato e sfrenato.

La produzione è in collaborazione con Seahorse recordings, l’etichetta di Paolo Messere, che ha anche curato il mastering, di cui O’live cura da 3 anni il booking. Seahorse è presente con Blessed child opera, Folwark, Lomb, Baobab Romeo tra gli altri. Lo scopo è riassumere il meglio dei 10 anni di O’live ma anche promuovere alcuni tra i progetti più interessanti dell’indie italiano. da segnalare, in ultimo, le presenze eccezionali di Francesco di Bella e Enzo Moretto (A toys orchestra). Il disco è disponibile dall'8 novembre 2019.
 
 
Tracklist 
 
disco LEFT

1.Floor 5 - Somewhat damaged 
2. Blessed child opera  - the day the world went away 
3. Fabio Cuomo - The frail 
4. Baobab Romeo - The wretched 
5. Giu.do - We’re in this together 
6. Nevica feat. Dagger Moth - The fragile
7. Carmine Cataldo - Just like you imagined
8. Lomb - Even deeper 
9. Folwark - Pilgrimage 
10. Yes daddy yes  - no,you don’t 
11. Max maffia - La mer 
12. Enzo Moretto (A toys orchestra) - The great below

disco RIGHT

1. Zaund - The way out  is through 
2. Nicodemo - Into the void 
3. Franky Selector - where’s everybody??? 
4. Dj Pio - the mark has been made 
5. Photographs - Please 
6. Francesco di Bella e i nani cinesi - starfuckers,inc 
7. Alex Kelman - complication 
8. Bubble Gun - I'm looking forward to joining you,finally
9. Caboose - the big come down 
10. rOMA - underneath it all 
11. Gianfranco Villano (Yres) -  Ripe (with decay)

Sabato 16 novembre allo Spazio Rossellini di Roma va in scena Juliette, ultima creazione della coreografa Loredana Parrella con i testi del giovane drammaturgo italo-albanese Aleksandros Memetaj ed in scena i dieci interpreti di Twain physical dance theatre.

Sono passati più di 400 anni da quando la storia di Romeo e Giulietta, l’amore di due giovani, ostacolati dall’attrito tra le rispettive famiglie, dai vincoli del buon costume e dal fato scaldava i teatri londinesi. È la storia che più di tutte le altre opere di Shakespeare ancora infiamma i cuori di giovani e meno giovani in tutto il mondo. C’ è quel fantastico momento, nel 5° atto, in cui Giulietta si sveglia e trova di fronte a sé i corpi morti di Paride e del suo Romeo, bacia quest’ultimo nella speranza di morire avvelenata tra le sue labbra, poi estrae il pugnale e si uccide. Ma se in quel momento Giulietta avesse fatto una scelta diversa? Se invece di uccidersi col pugnale di Romeo, avesse accettato l’invito del frate a fuggire? Se fosse scappata, lontano, da sola? Se fosse cresciuta, si fosse innamorata di nuovo, se fosse diventata madre?

Cartolina NID

Giulietta è morta ma Juliette decide di vivere, decide di strappare le pagine del libro che la chiudono in un vincolo eterno d’amore con Romeo. Decide di saltar fuori dalla storia, e scriverne una diversa, lasciandosi alle spalle la famiglia, il cugino defunto, la nutrice, Mercuzio, il frate, e pure il suo Romeo. Juliette inizia un viaggio alla ricerca della sua libertà ma c’è una storia che la reclama costantemente. Ci sono delle persone costrette a vivere la tragedia da cui lei è scappata. C’è il suo Romeo che continua a proteggerla e ad amarla ad ogni respiro, c’è Mercuzio smarrito nei suoi sogni d’amore, ci sono i genitori di Juliette, bloccati e ciechi come due pilastri che devono sostenere il peso di questa storia (di un mondo) le cui chiavi sono custodite dal frate, condannato eternamente in un limbo, come un moderno Virgilio, e costretto a convivere con la sua colpa. Non è la bella Verona, ma l’inferno di Frate Lorenzo la cornice di questo viaggio all’interno dei personaggi di Juliette. Tra antichi rancori ed eterni atti d’amore incosciente, Juliette trascina il pubblico all’interno del suo viaggio, fatto di ricordi, tensioni e amori che non finiscono. 

Juliette è una lente di ingrandimento che mette a fuoco i tormenti dei padri e la fragilità delle madri, dona luce ai vani sogni dell’essere umano e ai suoi continui tentativi di cambiamento, rende onore al coraggio di chi parte e alla sofferenza di chi è costretto a rimanere.

Info e prenotazioni
Spazio Rossellini
Via della Vasca Navale 58 – 00146 – Roma
tel. 06 45426982 / 3452978091
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.spaziorossellini.it

Inarrestabili i Subba And The Roots, band indipendente romana già molto apprezzata dal pubblico della capitale: a un anno dalla vittoria del Premio Nuovo IMAIE a MArteLive 2018 partono per un tour nazionale di 8 date. Dal 18 novembre su tutte le piattaforme digitali sarà disponibile un nuovo singolo: Dimmi perché, che verrà presentato in anteprima all'Area36 di Campagna (SA). 

Nati nel 2013, i Subba And The Roots iniziano a farsi conoscere nella fervente scena musicale di Roma proponendo un sound che richiama reggae, soul e hip hop. La band è composta da Marcello Sanzò (voce e tromba), Beatrice Rigillo (voce e sax), Alessandro Della Porta (voce e tastiera), Edoardo Lena (chitarra), Filippo Comin (basso) e Guglielmo Cappellini (batteria). 
Definiti una delle realtà emergenti più interessanti del territorio romano, ad ottobre 2018 i Subba and the Roots pubblicano il loro primo album di inediti dal titolo Brinda!, scritto, arrangiato e prodotto dalla stessa band. La tracklist racconta tutto il percorso artistico della band, ripercorrendo le sonorità che hanno caratterizzato i loro precedenti lavori.
Alla fine del 2018 i Subba and the Roots vincono il bando “NUOVOIMAIE”, aggiudicandosi un budget di 15.000€ per dar vita ad un tour di 8 date in Italia e all’estero che partirà nei prossimi mesi.

CALENDARIO DATE

Venerdì 15 novembre 2019 || Campagna (SA) @ Area 36
Sabato 16  novembre 2019   || Circello (BN) @ Bar Fly
Venerdì 22 novembre 2019 ||  Pratola (AQ) @ Garbage Club
Sabato 23 novembre 2019 || Castelnuovo ne Monti (RE) @ Il Portico
Domenica 8 dicembre 2019 || Francavilla Fontana (BR) @ Circo della Farfalla
Venerdì 13 dicembre 2019 || Vitulazzo (SA) @ TBA
Sabato 14 dicembre 2019 || Genazzano (RM) @ Saltatempo
24 gennaio 2020 || Vallo (SA) @ Draft 
25 gennaio 2020 || Capaccio (SA) @ Scalo32 

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