Lunedì, 05 Luglio 2010 10:19

Roma incontra il Mondo: Bandervish, Sud Sound System, Rosalia De Souza

Scritto da Edyth Cristofaro, Ilenia Polsinelli, Laura Fioravanti
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[MUSICA]
Roma_incontra_il_mondoROMA- Seconda tornata di concerti a Villa Ada per la rassegna Roma incontra il Mondo: stavolta abbiamos eguito le performance dei Radiodervish nell'inedita formazione di Bandervish, i sempre accattivanti Sud Sound System, e la passione samba di Rosalia de Souza...





Bandervish: vecchie e nuove frontiere musicali

BandervishROMA- Villa Ada lo scorso 23 giugno si è tinta della World Music dei Radiodervish e della musica bandistica tradizionale della Banda Giuseppe Verdi di Sannicandro di Bari, guidata dal Maestro Livio Minafra.
Un connubio insolito e spiazzante per i vecchi estimatori del duo pugliese e della loro musica così intimisticamente orientaleggiante: il loro delicato melting pot di suoni e linguaggi inserito tra i tromboni e i rullanti di una banda di paese, la Giuseppe Verdi, nata nel 1973 per volontà di alcune famiglie desiderose di far rivivere l’antica tradizione bandistica cittadina, si è rivelato un incontro audace e, a seconda dei gusti, non necessariamente vincente.

Michele Lobaccaro e Nabil Salameh, anime vibranti del progetto Radiodervish nato a Bari nel 1997 dall’incontro tra l’Oriente libanese di Nabil e l’Occidente salentino di Lobaccaro, ripropongono i frutti maturi delle loro esperienze più riuscite e preziose, rimescolandole in un formato banda originalissimo, che nulla ha a che vedere con il classico “zumpa zumpa” delle processioni. A onor del vero, Minafra ha saputo adattare gli arrangiamenti ad ogni tipo di linguaggio e colore della musica da banda, creando una sorta di “world banda” che si adatta ai pezzi storici del duo, ma senza aggiungere nulla alla poesia che quelle stesse creazioni trasudano.
Interessante e innovativo il progetto che segna una corsa a ritroso nel tempo per tornare alle origini della modernità, che però ci ha lasciato perplessi: l’innata musicalità insita nella voce di Nabil si perde nella corposa presenza di fiati della banda, gli storici arrangiamenti della band spariscono tra gli innumerevoli strumenti e spesso le canzoni riproposte divengono quasi irriconoscibili, quantomeno negli intro musicali.
Recuperare un ricco patrimonio, come quello bandistico, da cui attingere ancora per muoversi in altre direzioni inesplorate può essere una finalità indiscutibile, ma forse va ripensato anche in funzione della delicatezza di alcuni tipi di armonie che non dovrebbero in alcun modo perdere la loro naturale inclinazione melodica, così i Radiodervish sembra abbiano fatto un passo indietro, rinunciando a qualcosa di se stessi, che è, però, imprescindibile.

Edyth Cristofaro




Sud Sound System

sud-sound-systemROMA- Agenda pregna di appuntamenti, concerti, eventi, spettacoli per l'estate capitolina, insomma tutto ciò che serve per tenersi impegnati in uno dei periodi più divertenti e culturalmente interessanti dell'anno. Una delle location più attive e dinamiche in questo senso è sicuramente il laghetto di Villa Ada. Nell'ambito della rassegna Roma incontra il mondo, il 24 giugno il suggestivo palco predisposto fino al mese di agosto ha ospitato i Sud Sound System.

La crew salentina ha presentato il suo ultimo disco, l'ottavo precisamente, Ultimamente. Ascoltando tra una folla cospicua di ragazzi, si respira immediatamente tutto il sapore e i profumi del Salento, la loro terra madre. Un richiamo fortissimo e trascinante, impossibile non lasciarsi andare a quei ritmi caratteristici di un luogo colorato e pieno di energia.
Sul palco la band composta da Nando Popu, Don Rico e Terron Fabio, GGD e Papa Gianni ha dato il meglio di sè, coinvolgendo il pubblico in un viaggio culturale e di impegno civile contenuto nelle 16 tracce del nuovo album.
Ritmi e melodie che raggruppano un lavoro ricercato e sempre al passo con i tempi, non trascurando però le radici della loro musica che li ha resi famosi a livello nazionale. Un nuovo progetto il loro che pone l'attenzione su una sorta di intreccio di sound e sottogeneri musicali inclusi nella musica jamaicana, tra cui l'hip hop, soul e calypso grazie soprattutto agli arrangiamenti e al team di musicisti che hanno collaborato all'album. Caratteristica dei Sud è quella di infrangere le barriere  musicali del mercato avvalendosi anche stavolta di collaborazioni preziose ed  importanti come T.O.C., Ms Triniti, Luciano, Voicemail e la nuova voce salentina Ely.

Una serata tutta da ballare, dove i Sud Sound System ci hanno cantato il sole, il mare, senza mai dimenticare che la bellezza del mondo va difesa, tutelata per poterne godere ancora. Un impegno civile il loro che è ormai diventato un tutt'uno con quello musicale, non a caso i Sud Sound System hanno partecipato all'iniziativa di solidarietà con l'Abruzzo colpito dal recente sisma partecipando a "Domani 21/04/09", il brano collettivo realizzato da 53 cantanti italiani in favore delle popolazioni terremotate. E anche stavolta il loro messaggio positivo elargito da quasi vent’anni è arrivato diretto con la solita generosità che li contraddistingue, confermandoceli come una delle realtà più solide e amate della scena italiana.

Ilenia Polsinelli



Rosalia De Souza: garota diferente

Rosalia_2ROMA- Anche quest'anno la rassegna Roma Incontra Il Mondo ci regala una grande artista brasiliana, stavolta una veterana, Rosalia De Souza, ormai adottata dalla capitale, che da anni collabora con grandi nomi italiani, come ad esempio Nicola Conte.
Rosalia De Souza lo scorso venerdì 25 giugno è salita sul palco di Villa Ada accompagnata da un cast d'eccezione, tra cui gli affezionatissimi Roberto Rossi alla batteria e percussioni e Roberto Taufic alla chitarra, la possente presenza dei fratelli Alfondo e Sandro Deidda, fantastici polistrumentisti rispettivamente al piano e al sax, poi Antonello Sorrentino alla tromba e Antonio De Luisa al contrabbasso.
Rosalia elegante e longilinea in un lungo abito nero di pizzo e frange con il suo inconfondibile taglio di capelli riccissimi si muove leggiadra tra i musicisti partendo con ballate melodiche per un inizio soft, sotto al palco solo i fotografi anche se a breve la situazione si capovolgerà...

La sua voce soffice e sensuale parla italiano e canta portoghese e nelle pause tra un brano e l'altro ha sempre qualcosa da dire, come quando ringrazia di essere presente piuttosto che ad un altro concerto nonostante la capitale offra molti eventi, una vena critica nel constatare come il costo eccessivo della maggior parte di essi sia proibitivo per le tasche di molti.
Quando parte un lento la cantante chiama tutti a prendere la persona vicino a se e stringerla forte per ballare, e l'effetto è magico, sono tutti stretti l'uno all'altro, gruppi di amici, giovani e anziani, questo è il potere della musica!
Poi un pezzo strumentale in cui Rosalia per qualche attimo abbandona la scena, tornando rinnovata in abiti nuovi, nei colori della sua madre terra, il giallo e il verde, omaggio al Brasile come nazione e come nazionale di calcio, si diverte e prenderci in giro per la recente sconfitta ed esorta tutti a tifare Brasile da adesso in poi. La ritmica accelera con i brani “Maria Moita” e “Opinião” e la cantante Rosalia_6non si tira mai indietro a qualche passo di samba, sollevando applausi da sotto al palco, i piedi iniziano a muoversi anche senza sapere dove andare, un sound quello della nu bossa che cattura al primo ascolto, la bellezza del rullante misto alle percussioni e ai fiati è accattivante e senza tempo.
Stupenda poi la versione italiana di "De repente", tradotta in "D'improvviso" scritta tanti anni fa da Aldemaro Romero, grande direttore d’orchestra spagnolo che Rosalia interpreta nella nostra lingua per poi tornare di nuovo al portoghese con la divertentissima “Carolina Carol Bela” tratta dall'ultimo album.
Allegria, simpatia e sense of humour di questa cantante brasiliana sono il segreto del suo successo e della spensieratezza con cui lascia i presenti ad ogni suo live.

Laura Fioravanti



Letto 3267 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Luglio 2010 10:35