Mercoledì, 15 Ottobre 2008 20:09

Sei gradi in più al Palladium di Roma

Scritto da Rossana Calbi
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[DANZA]

Il collettivo romano Santasangre ha presentato il 9 ottobre scorso la prima assoluta per Seigradi, concerto per voce e musiche sintetiche al Palladium, Roma.
Terzo spettacolo del carnet del Romaeuropa Festival 2008: Seigradi è un momento innovativo dell’espressione artistica. Non a caso dopo questa prima romana i Santasangre partiranno per una tournée che toccherà anche Berlino, città dal vasto e coraggioso interesse artistico nel panorama contemporaneo.

Sul palco Roberta Zanardo, sola a rappresentare l’universo e la caduta inesorabile della vita. Un trattato di cosmogonia con un’assillante base elettronica, che sottolinea e spezza i movimenti di un corpo femminile trasformato in ameba grazie a un costume-struttura, creazione di Maria Carmela Milano.

Sono cinquanta minuti senza pausa per dire del mondo, della sua nascita ordinata e dell’evoluta energia trasformatrice.
Un lavoro di forza e potenza per un disegno artistico che ha le sue radici nella teoria cosmologica predominante del Big Bang e nel pensiero antico di Aristotele.
Un corpo che è sempre presente sul palco ma che si annulla e si trasforma grazie ai movimenti che assecondano le proiezioni. La musica e i movimenti diventano morbidi quando è l’acqua ad essere l’unica protagonista a dispetto dello stesso movimento, con la luce e l’animazione in 3D, di Alessandro Rosa, dal risultato ipnotico.
Se tutto è un divenire quello che viene espresso nel fuoco finale è la potenza energetica che trasforma.

Questo lavoro di più esperienze e di più arti pone l’attenzione sulla prospettiva dei cambiamenti climatici che prevedono, nell’innalzamento della temperatura di “sei gradi”, un progressivo degrado del suolo. Codici ed espressioni differenti per trattare della nascita e legare a questa la logica fine, in una trasformazione perenne in cui non si discute l’intervento umano ma si illustra un percorso e un movimento, naturale o meno.
Se, tornando ad Aristotele, il movimento può essere accidentale o voluto e quindi messo in atto dall’uomo qui non è cosa messa in discussione, si tratta di una rappresentazione dell’evoluzione energetica e dei quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco. In questa linearità rappresentativa, troviamo Seigradi uno spettacolo classico e diciamo che si tratta di vera arte perché il linguaggio è innovativo e amalgamante. Questo perché i Santasangre sono un collettivo in cui confluiscono diverse forme d’espressione, che sviluppa la sua creatività dal basso; una delle loro basi classiche è stato il Kollatino Underground spazio alternativo per eccellenza nel panorama romano della creatività e scevro da canoni ordinari. Il loro percorso è originale e contemporaneo ma quello che più ci piace è che il loro costrutto artistico rientra nella più profonda classicità.
Usando gli strumenti più moderni e innovativi trasformano la semplice body-art in quello che va bel oltre l’azione di un’installazione: l’espressione rimane fortemente legata, nella sua costruzione, ad un concetto di armonia.

Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano, 8 Roma.
9-10-11 ottobre, h 20.30, www.teatro-palladium.it

Letto 3075 volte Ultima modifica il Sabato, 25 Aprile 2009 21:26