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dal 31 luglio al 29 agosto
ore 21
Anfiteatro di Corviale
Largo Domenico Trentacoste
00148 – Roma

Corvialeide – il suffisso –eide ne suggerisce l’epicità, la possibilità di farsi racconto – è un festival di teatro, danza e musica, ospitato in un anfiteatro in cemento armato dall’ottima acustica, ambiente teatrale ma lontano dai circuiti di “spettacolo”.
L’idea di questo festival è un tentativo, meglio, vera e propria necessità, di portare nuovamente il teatro tra le persone; invoca l’urgenza di far tornare al suo vero pubblico un’arte ormai popolata e sfiancata dalle maschere, dalle ristrettezze dei luoghi e dei mezzi, dai troppi rumori e dai troppi silenzi; si impone come il ritorno alle origini da un lungo confino in un luogo di confine, e di periferia, in una sintesi e ossimoro di natura e cemento.

Proprio per creare un’ampia varietà di proposte e offrire una scelta reale al pubblico, sia di contenuti sia di durata, il festival, ideato e realizzato da Edda Gaber e Jacopo Sabar Giacchino, ospita dieci diversi appuntamenti.
Per avvicinare ancora di più l’arte alle persone, decidiamo di adottare l’offerta libera, a cappello, chapeau. È evidente che, così facendo, anziché imporre una quota fissa per ogni singolo spettacolo, e quindi obbligare il pubblico ad una scelta - se non univoca – ristretta, ogni spettatore potrà partecipare a tutti gli spettacoli proposti, con una spesa minima.

L’unico fil rouge che lega tutti gli spettacoli non è una chiave tematica, ma la pura e semplice adesione di tutti gli artisti a quest’avventura, che speriamo possa essere raccontata a lungo.

Programma:

31 LUGLIO | ORE 21
FIORI PER ALGERNON
Di Edda Gaber
Con Alessandra Caputo e Manuel Cascone
Fiori per Algernon è considerato un classico della letteratura inglese del XX secolo, e uno dei più bei racconti di fantascienza di sempre. Daniel Keyes lo scrisse nel 1959, vincendo il premio Hugo per il miglior racconto breve nel 1960. Il testo venne poi ampliato in forma di romanzo e insignito del Premio Nebula nel 1966. 1959 – 2015: 56 anni per acclarare l’intuizione allora fantascientifica che ascoltare nastri dormendo ci rende più intelligenti. Oggi, lo dice la scienza. Fiori per Algernon racconta di un esperimento: fare di un idiota, un genio, portare il suo QI da 68 a 200.

1 AGOSTO | ORE 21
TRE ATTACCHI DI MATERIA
Di e con Edda Gaber
Tre attacchi di materia "del teatro e della lotta di corpo" è un tentativo plurimo. Trattasi di tre corti teatrali; in ordine di apparizione: "T" luna, Evolu "z" ione, ed ultimo, Edda Gaber.
Tre attacchi di materia si mostrerà come una collettiva di corti che aspirano a vita propria e autonoma, una vita individuale, da "far passare prima" di spettacoli di prosa o di musica, d'avanguardia e qualsivoglia altra denominazione. In scena Edda Gaber, una che fa la fame comunque.
Ecco la più sostanziale delle pluralità dell'incipit: la fame; quella di corpo, e perciò dello stomaco ma pure del cervello.
dedica: per Anna, palindroma forte come la morte, e per d'io.

7 AGOSTO | ORE 21
MOUNSIEUR LE PAUVRE
Di e con Jacopo Sabar Giacchino
Commedia morale senza parere, Monsieur le Pauvre non vorrebbe farvi arrossire un'aragosta né un uovo. Coloro che dovessero temere queste “evocazioni” non hanno che da rapprendersi, aleatori: Monsieur le Pauvre è un'opera demi-mondaine che si augura di non avere fastidi con la psicopolizia (la psicopolizia non apprezza le sparizioni e non capisce niente di magia) e si dedica al compositore normanno Erik Satie, autore, tra l'altro, di Vexations. La Sottigliezza alla portata di tutti.

8 AGOSTO | ore 21
POSTUMI TRA LE AVVENTURE DI PINOCCHIO
Di e con Manuela Schiano
La stanza di Pinocchio è la scena. Tutto si svolge come fosse un gioco che il burattino dirige tutto da sé. Tenta di raccontare le sue disavventure, mentre si capisce bene che nell’affastellamento del discorso, la sua intenzione è fare in modo di non essere richiamato da suo padre e dal Grillo-parlante. Ne consegue la sua avventura linguistica apparentemente priva di nessi logici. Ma Pinocchio una sua logica ce la mette: il gioco. Così non vedo miglior motivo per portare “Le avventure di Pinocchio” in scena se non quello del mettere il teatro in gioco.

14 AGOSTO | ore 21
FERRYBOAT - PINO DANIELE TRIBUTE BAND
I Ferryboat nascono a Roma nell'autunno 2011 dall'incontro di alcuni musicisti già amici fra loro, provenienti da diverse esperienze artistiche, sia individuali sia d'insieme. La scintilla è senz'altro la passione comune per il repertorio di Pino Daniele, già eseguito dai componenti in concerti passati.
La formazione prende il nome dall'album pubblicato da Pino nel 1985. Il gruppo ripercorre quindi la lunga e articolata carriera del grande artista napoletano, tenendosi sempre in equilibrio tra fedeltà ai brani e libera interpretazione, come tra la riproposta di classici e di pezzi meno noti.
Ad oggi, i Ferryboat si sono esibiti dal vivo in alcuni locali della capitale (Spazio Ebbro, Be Bop) e hanno registrato un primo demo autoprodotto.

15 AGOSTO | ore 21
LA TRAPPOLA
Di e con Mariapia Cammarata
Le vie dell'arte sono infinite, e foriere di stupore e meraviglia, laddove era solo rassegnazione e malattia. Capita così che un corpo intrappolato in un'armatura di gesso, immobilizzato da un morbo che ne mina le midolla, rinasca alla danza e non solo. Si può danzare da fermi, costretti in una trappola che vista a una lente non troppo metaforica, somiglia a quel tranello/tesoro di jodorowskyana memoria, la famiglia. Ma ancora più e meglio, si danza liberi da gabbie fisiche e non, improvvisando il proprio cammino, al di là di vincoli simili ad accidenti manzoniani. Testi trattati da La clinica dei sogni di Claudio Morici e dal libro Avere o essere di E. Fromm.

21 AGOSTO | ore 21
NASTRO
Con Manuel Cascone e Francesco Petricca
“Manuel Cascone e Francesco Petricca tornano con Terzo Mondo, una sorta di tribal voodoo metropolitano dove il terzo mondo non è l’Africa bensì la stessa Capitale. Ne nasce un lavoro percussivo e spastico, sicuramente poco accattivante, ma altrettanto intrigante nella sua ricerca comunque fisica quanto deviata e fuori di testa. L’ansia e lo stress della città si mutano in un assalto musicale in cui vengono utilizzate ferraglie varie violentate, flauti stonati, campionamenti, elementi di digitale povera. Le foreste sono lontane, al massimo c’è qualche parco dove il verde è coperto dalle cartacce e dalla neo-barbarie quotidiana che sta vivendo la Città Eterna, e questo senso di caos si esprime in maniera creativa in un disco non facile ma tutto da esplorare, avendo la pazienza come alleata. Se si vuole proprio spendere qualche termine di paragone allora si può pensare ai più oltranzisti Matmos quanto a Blevin Blectum straniata e che non sa cosa possa essere la melodia. DECADENZA ALLO STATO BRADO.” (Gianluca Polverari)

L’ORMA EDITORE
Presentazione dei “Pacchetti”, a cura di Marco Federici Solari Chianese, editore.
I “Pacchetti” sono i primi libri da chiudere, affrancare, e imbucare in una qualsiasi casella postale. Racchiudono le più originali, sconosciute, umane e quotidiane lettere dei massimi pensatori, artisti e uomini politici di tutti i tempi e riscoprono il gusto del dono implicito in ogni lettera di carta, a rischio estinzione in questi anni digitali. Libretti leggeri nella forma e nel prezzo, ma raffinati nell’estetica e nel contenuto, corredati al loro interno da un apparato di immagini in perfetta assonanza con il loro spirito.

22 AGOSTO | ore 21
XENOFILIA
Di Xenos Teatro
di e con Lorenzo Guerrieri
regia Lorenzo Ciambrelli
con Eleonora Gusmano
“Xenofilia” racconta la storia dell’ incontro tra Margherita e una creatura alata che la giovane, finita fuori strada in seguito a un incidente stradale, crede essere un alieno venuto dallo Spazio a salvarla. Margherita lo carica in macchina e lo conduce nella sua cameretta per inscenare con lui lo spettacolino che appaghi tutti i suoi sogni e i suoi capricci. La creatura geme, trema, sembra sperduto, scaraventato nel mondo come dal nulla. Margherita con lui può inventarsi un mondo su misura dei propri desideri. Vorrebbe educarlo, disciplinarlo e renderlo spettacolare per il suo pubblico. La creatura osserva Margherita, la decifra e ne impara la lingua, per poterle finalmente parlare e svelare così il vero motivo della sua presenza.
Un racconto surreale, onirico, grottesco.

28 AGOSTO | ore 21
MADLET - will i am shake speare
Di e con Riccardo Frattolillo
Non è un semplice Amleto, o un exAmleto, ma un PazzAmleto.
Un povero pallore gonfiato, principe di un guscio di noce, di un giardino in seme infestato dai rovi.
Non è un semplice spettacolo, o un tributo, ma una psicosi, un’ossessione, un’allucinazione, una trappola per topi. Oppure è solo uno scherzo: si avvelenano per scherzo.
Realizzato in occasione dei 450 anni dalla nascita di William Shakespeare.

29 AGOSTO | ore 21
DOVE METTERO’ I PIEDI? – affetta di isteria rivoluzionaria
Lettura dislessica per Goliarda Sapienza
Di e con Elisa Turco Liveri
Scrittrice, attrice, ballerina, figlia di anarchici: Goliarda Sapienza attraverso i suoi scritti ha messo in atto l'arte della rivoluzione. Amava fare l'attrice ma detestava il mondo falso dei colleghi attori; fu reclusa in carcere per furto, ma di Rebibbia descrisse la bellezza e “la libertà nella reclusione”, ma soprattutto la forza di una comunità ai margini. Percorso ad ostacoli per una danz'attrice, un tentativo di ricerca all'insegna della stonatura, della dislessia, dunque della rivolta, (quella non sbandierata e ostentata, la rivolta di chi sceglie lo sprofondamento nella propria natura che non aderisce, non può farlo, a nessuna altra “corrente”). Corpo e voce si muovono sempre sull'orlo di un precipizio, alla ricerca di una strategia di sopravvivenza, si muovono all'interno di un meccanismo che mette continuamente alla prova, impone la resistenza ad ogni passo. Resistere alle definizioni, alla gabbia delle parole, ai marchi di riconoscimento. Il pavimento dissestato dell'arena del Corviale è il punto partenza. Dove metterò i piedi? Il primo di una serie di ostacoli.

 

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Nosarchives.com mette a disposizione dei creativi più di 13mila video e immagini amatoriali e inediti dal 1922 al 1970, restaurati e digitalizzati in full HD, per la realizzazione di corti e filmati d’autore.

Se avete velleità cinematografiche e siete in possesso di vecchie bobine di pellicole, diapositive o filmati d’epoca amatoriali in qualunque formato, potete decidere di dargli nuova linfa artistica partecipando al contest di Il Gusto della Memoria, il festival del cinema d’archivio organizzato dall’associazione per la salvaguardia della memoria filmica amatoriale Come Eravamo, in collaborazione con l’archivio di cinema amatoriale Nosarchives.com e la società di produzione culturale Suricata, previsto a Roma il 30 e 31 ottobre 2015.

Nosarchives.com è il primo archivio mondiale che raccoglie video e immagini amatoriali, dagherrotipi, negativi su vetro, diapositive, filmini familiari e di viaggi, li restaura e li rimette in circolo nei broadcast internazionali come opere nuove, consentendo ai proprietari del materiale di guadagnare il 50% sui diritti di vendita delle licenze di utilizzo.

Per questa quarta edizione del festival è richiesta la realizzazione di un’opera - nelle categorie fiction (massimo 12 minuti), documentari (massimo 30 minuti) o fake advertising spot (massimo 45 secondi) - che racconti La Storia dal basso (è il tema scelto quest’anno), da un punto di vista particolare e alternativo.
Il lavoro di found footage deve attingere per almeno il 60% da filmati del catalogo di Nosarchives.com e (per un massimo di 1 minuto di girato) dell’Istituto Luce, oltre che naturalmente dal repertorio di immagini vecchie e nuove possedute dai partecipanti.

C’è tempo fino al 30 agosto 2015 per iscriversi al contest (gratuitamente per gli under 18, che gareggiano in una sezione dedicata), mentre i materiali possono essere inviati entro il 30 settembre 2015.

www.ilgustodellamemoria.it 

Lorenzo Savarese

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Le parole sono importanti: i festival musicali nella terra a forma di stivale.

Big News! Nell’Anno Domini 2015, in Italia hanno scoperto la parola “Festival”. Purtroppo non si tratta di un grande passo avanti poiché la folgorazione, che ha colpito gli addetti ai lavori italici, riguarda il termine e non il significato che a esso viene attribuito in tutto il resto del sistema solare (e oltre, immagino - NdR). Dunque, la pillola di verità assoluta del giorno affronta una tematica scottante: qual è la traduzione italiana di “Festival”?
Partiamo dall’idioma. Festival si traduce in festival. Questo è banale quanto profondamente fuorviante, dato che lascerebbe intendere che, in Italia, un festival è quella cosa che succede altrove quando pensiamo al Glastonbury (Inghilterra), al Sziget (Ungheria) o al famigerato Boom (Portogallo); invece no.
In Italia quasi tutti i Live club che hanno una programmazione estiva, magari montando un palchetto nel giardino, organizzano questa nuova esperienza sensoriale stupefacente, che consiste in due/tre serate Live (start ore 21:00, stop ore 00:00): i fantastici, e oramai numerosissimi, “Festival musicali nella terra a forma di stivale”. Un nuovo illuminismo in pieno stile social network, dove a cambiare non è la sostanza, ma le parole e al massimo la locandina (ormai rimpiazzata dalla copertina dell’evento Facebook). Sarà mica colpa dei tanti, temerari, organizzatori di concerti in Italia, se manca la cultura del Festival (quello vero) nel paese più mite e soleggiato del mondo? No. Infatti Maneggiare con cura non vuole fare processi alle intenzioni, e tantomeno alle azioni. Questa rubrica vi dice solo la verità: un concerto di Giorgio Canali, che suona i Joy Division al lido balneare per pagarsi le bollette, non è un festival.

Zingiu

Pubblicato in Maneggiare con cura

Dal 2 giugno l’Eutropia Festival, evento protagonista dell’estate romana 2015, presenta all’Ex Mattatoio un calendario che ospiterà per quattro mesi una lunga serie di rassegne culturali, fra musica, mostre, proiezioni cinematografiche ed incontri.

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Venerdì, 05 Giugno 2015 11:49

CENNI DI PRIMAVERA ALLO SPRING ATTITUDE 2015

Lo spring attitude è stato quello che voleva essere, una rassegna di musica di tendenza in Italia, che spesso vuol dire musica che è stata di tendenza qualche anno prima in altri paesi europei. La tendenza è la sensazione di base, quando si osserva il baraccone di un evento come questo. È interessante notare quanto trasversale riesca a essere la proposta artistica, riuscendo a far diventare popolare, per qualche notte, una serie molto lunga di nomi perlopiù sconosciuti, fino a pochi giorni prima, alle migliaia di paganti. D’altra parte il pubblico ha affollato le location dello Spring Attitude per i motivi più svariati, uno su tutti: il dancefloor. Allora cominciamo col dire che questa edizione è stata un evento di successo, dal punto di vista delle presenze. Le persone non si sono fatte pregare e, per quanto il biglietto non fosse economico, seppure giustificato da un cast a cinque stelle (parlo degli alberghi), hanno permesso all’intera kermesse di essere sostenibile.

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Mercoledì, 20 Maggio 2015 12:34

LA (SUB)URBAN ART DEL POP UP! FESTIVAL

Per una persona nostalgica come me nata negli anni '80, avere trent'anni nel 2015 vuol dire convivere con una sorta di iper-criticità nei confronti di tutte quelle abitudini quotidiane così diverse dalle mode seguite nel decennio dei paninari e del Festivalbar. Diverse in peggio, ovviamente.

Pubblicato in Events

Se la tecnologia su grande schermo e non solo, ci permette grandi slanci di fantasia stando seduti in poltrona o tenendo gli occhi incollati su smartphone e tablet, non dimentichiamoci che all’inizio del processo che poi genera un film, un cortometraggio o una serie animata in tv o sul web c’è una mente, una mano, della semplice carta ed una matita. Ed è proprio della cara vecchia carta stampata che vogliamo parlare.

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Mercoledì, 29 Aprile 2015 14:09

SZIGET FESTIVAL, PARLA ETTORE FOLLIERO

L’edizione 2015 del Sziget Festival potrà contare su una folta rappresentanza italiana tra gli artisti: Après la Classe, Fast Animals and Slow Kids e Lo Stato Sociale.

L'appuntamento imperdibile è a Budapest dal 10 al 17 agosto sull’isola di Obuda, un cuore verde adagiato sul Danubio. Dopo il sold out del 2014 gli organizzatori hanno promesso un allargamento dell’area per provare a superare le oltre 415.000 presenze registrate nell’anno dei record. 

Pubblicato in Interviste
Giovedì, 02 Luglio 2009 08:50

Normali Marziani- Incursione al X° Municipio

[FESTIVAL]

locandina_webROMA- I Normali Marziani tornano e invadono il X° Municipio di Roma. Ma chi sono? "Sono persone considerate marziane dalla tendenza mainstream" spiega Paolo Cobianchi, responsabile della sezione musicale dell'evento "ma è l'occhio che guarda semmai ad essere marziano". Il progetto propone la sintesi, con un nuovo linguaggio, di teatro musica videoarte e cinema.

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