Domenica, 18 Ottobre 2009 13:05

M. Bersani, Nucleare: se lo conosci lo eviti

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

9788889772300LIBRI- Quella dell’energia è, come si suol dire un’annosa questione. E lo è anche e soprattutto perché coinvolge interessi miliardari che noi comuni mortali non riusciamo neanche lontanamente ad immaginare.

L’agile manuale di Marco Bersani, Nucleare: se lo conosci lo eviti, uscito per le Edizioni Alegre, cerca di squarciare la spessa cortina di (dis)informazioni fumose a cui siamo sottoposti da un sistema massmediatico che cerca di convincerci della “necessità del nucleare”.
Ciò è chiaro già a partire dal titolo del libro. Nei sei capitoli che lo compongono, l’autore, da anni impegnato in battaglie sociali, traccia dei contorni sintetici ma ben precisi e vi si muove con un intento sicuramente divulgativo ed efficace. Il tutto in una prosa semplice e scorrevole, che tiene accesa l’attenzione del lettore su un argomento che potrebbe apparire a prima vista se non ostico, quantomeno un po’ pesante.

Marco Bersani parte da un punto fondamentale: il ruolo del rapporto tra Uomo e Natura nella storia delle tecnologie e le ricadute pratiche che questo rapporto ha avuto e continua ad avere sulle vite della gente. Dal mito di Prometeo al modello di sviluppo sostenibile, il punto di partenza è sempre lo stesso: l’uomo può e deve gestire la natura a suo uso e consumo, senza tenere conto di alcune questioni centrali, quali i rifiuti e l’esauribilità delle risorse.
Da questo punto di vista il caso della nuova corsa all’energia nucleare – nel nostro come in altri Paesi –, diventa emblematico della totale cecità dei grandi del mondo rispetto alle questioni delle risorse e dei rifiuti cui si accennava sopra. E il libro di Marco Bersani non parla solo “alla pancia”: fornisce dati dettagliati tratti da rapporti ufficiali di Onu, Oms, Wwf, mettendo inoltre in chiarissima evidenza il nesso inscindibile che esiste tra uso militare ed uso civile del nucleare, mostrando come quest’ultimo sia figlio del primo e nient’altro che un modo per ammortizzarne i costi.
Dopo aver passato in rassegna gli impianti presenti nel mondo (anche l’Italia ha avuto un programma nucleare, dismesso dopo il referendum del 1987), l’Autore “sbugiarda” tutta una serie di luoghi comuni che altro non sono che espedienti di propaganda per la Nuova Generazione di centrali nucleari. E lo fa sempre con attendibili documenti alla mano.

Valga per tutti un esempio:

Secondo i calcoli dell’Oxford Research Group, nel 2075, una popolazione mondiale di 10 miliardi di persone, per poter ottenere un terzo dell’elettricità necessaria ad alcuni grandi Paesi attraverso l’energia nucleare, dovrebbe servirsi di una flotta mondiale di 2.500 reattori, ovvero dovrebbe costruire 48 nuove centrali nucleari all’anno, da ora al 2075. “Una fantasia irrealizzabile”, conclude il documento.

(p. 62)

Spaventoso il quadro che emerge dalle descrizioni di alcuni tra gli incidenti più o meno noti avvenuti nelle centrali negli ultimi cinquantacinque anni: ce ne sono stati, di gravi, 135.
La sicurezza insomma, non è certo una delle caratteristiche principali di questo modo di produrre energia. Qualcuno potrebbe arricciare il naso e gridare al passatismo. Ma le proposte alternative ci sono eccome. A partire dalle energie rinnovabili, sole e vento su tutte. Che oltre al pregio – affatto trascurabile – di essere inesauribili, hanno anche quello di essere distribuite su tutta la superficie del pianeta. E anche quello di avere costi di impianto notevolmente inferiori rispetto a quelli previsti per le centrali nucleari.
Marco Bersani fornisce interessanti spunti di riflessione, tocca a noi, se vogliamo, coglierli. Che altro fare, allora, se non far sentire la propria voce?

M. Bersani, Nucleare: se lo conosci lo eviti, Edizioni Alegre, pag. 118, € 12,00

Letto 1794 volte